Rurali, Lombardia aggiorna le indennità di residenza ferme al ‘68
Adeguate le indennità di residenza per le farmacie rurali in Lombardia, ferme dal 1968, e previsto l'aggiornamento biennale in base all'indice Istat. È questo al centro di una deliberazione della Lombardia, che è anche, secondo quanto fa sapere la regione, «un rinnovato sostegno a favore di questi importanti presidi di salute anche nei territori più sfavoriti, a beneficio dei cittadini lombardi». A darne notizia una nota di Federfarma Lombardia che spiega: «Dal primo gennaio 2015, le indennità di residenza a favore delle farmacie rurali della Lombardia vengono aggiornate, portandole a 3.354,90 euro annue per le farmacie presenti in comuni con popolazioni fino a 1.000 abitanti, a 1.917,09 euro annue per popolazioni da 1.001 a 2.000 abitanti e a 1.198,18 euro annue per popolazioni da 2.001 a 3.000 abitanti». Il provvedimento, «assunto con Deliberazione X/3768 nella Seduta del 03/07/2015, ha stabilito anche un aggiornamento biennale all'indice di rivalutazione monetaria Istat Foi». Soddisfazione da Annarosa Racca, presidente di Federfarma: «È l'attuazione di un impegno assunto dalla Regione a seguito di una proposta avanzata da Federfarma Lombardia, a fronte della necessità di adeguare tali sussidi ormai fermi al 1968, per farmacie che svolgono un servizio di alta valenza socio-sanitaria, presidiando territori generalmente lontani dai servizi e dalle strutture sanitarie». Ma anche, aggiunge Clara Mottinelli, che rappresenta le farmacie rurali della Lombardia, «è il riconoscimento del valore di un servizio svolto in condizioni spesso disagiate, lontano dai centri e a volte come unico presidio sanitario presente con continuità». E da Mario Mantovani, vicepresidente ed assessore alla Salute di Regione Lombardia, come si legge in una nota, viene rimarcato il ruolo delle rurali: «La farmacia è il primo presidio di salute per ogni persona. Il rapporto tra i cittadini ed il loro farmacista di fiducia è infatti riconosciuto e consolidato. Regione Lombardia crede in un modello di sanità capace di integrare i vari soggetti attivi sui nostri territori e per questo investe in una collaborazione sempre più proficua anche con il sistema delle farmacie». Per la copertura, continua la nota regionale, «per il 2015 si prevede un investimento di 500mila euro; le risorse verranno assegnate alle ASL, per i seguiti di competenza, con successivi provvedimenti della D.G. Salute».
Francesca Giani
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