Politica e Sanità
16 Luglio 2015Non si è fatta attendere la risposta della Società regionale per la sanità (Soresa) campana all'esposto di Federfarma Campania in cui si denunciava, ad Anac, Agcm e ministro Lorenzin, che, in virtù degli esiti della gara d'appalto, l'ossigeno liquido non verrà più distribuito ai pazienti da un farmacista, avrà prezzi diversi che variano da 1,78 a 2,30 euro e non comporterà risparmi per la regione. Ma secondo Francesco D'Ercole amministratore delegato di So.re.sa., «quanto sostenuto dal dottor Michele Di Iorio presidente di Federfarma non risponde al vero» in primo luogo perché «le ditte aggiudicatarie del servizio consegnano al domicilio degli assistiti solo a seguito di emissione dell'ordine e controllo dell'appropriatezza prescrittiva del medicinale da parte dei farmacisti aziendali delle competenti Asl (come disposto dalla nota n. 2229 del 29/05 della Regione Campania)». Di Iorio nell'esposto aveva invece segnalato esattamente il contrario, denunciando «palesi violazioni di legge» in quanto «l'ossigeno, farmaco di fascia A, non viene più somministrato da un farmacista così come prevede la legge». Dal canto suo D'Ercole sottolinea che con il nuovo sistema di distribuzione «è stato eliminato il passaggio attraverso le farmacie private convenzionate che, per tale passaggio, percepivano un separato compenso. Con l'attuale sistema, è affidato ai farmacisti dipendenti dalle aziende sanitarie, senza alcun aggravio di costi per il sistema sanitario». D'Ercole risponde anche sui prezzi sui cui Di Iorio chiedeva, provocatoriamente, come fosse «possibile che lo stesso identico prodotto sia stato aggiudicato in lotti e con prezzi diversi che variano da 1,78 a 2,30 euro». Le differenze di prezzo, spiega D'Ercole «tra i sei lotti di gara corrispondenti al territorio delle province campane, tengono conto del fatto che oggetto dell'affidamento non era solo la bombola di ossigeno, ma anche il servizio di distribuzione e di consegna sul territorio di un'intera provincia che, quindi, ben può avere costi diversi in ragione della diversa estensione del territorio e numerosità della popolazione da servire». E, infine, risponde alla contestazione di Federfarma in merito a presunti risparmi, possibili secondo Di Iorio «con un acquisto centralizzato a livello regionale, e una distribuzione attraverso le farmacie così che la regione avrebbe risparmiato sia sul prezzo iniziale che sull'effettivo fabbisogno dei pazienti». Per contro, secondo D'Ercole, la gara «ha consentito un risparmio, senza minimamente ridurre il servizio agli aventi diritto di oltre 21 milioni di euro nel triennio per la sola parte relativa al fornitura ai quali sono da aggiungere le minori spese derivanti dalla disposizione della Regione Campania circa la dispensazione da parte dei farmacisti delle Asl».
Simona Zazzetta
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