Politica e Sanità
07 Settembre 2015Ha aperto i battenti il cantiere dell'Agenzia nazionale del farmaco (Aifa) che porterà alla nuova edizione del Prontuario farmaceutico, con i prezzi rinegoziati in base a quanto stabilito dall'accordo raggiunto durante la Conferenza Stato-regioni dello scorso 2 luglio.
I tempi sono serrati: come recita il testo dell'accordo, entro il 30 settembre l'Aifa dovrà concludere «le procedure di rinegoziazione con le aziende farmaceutiche volte alla riduzione del prezzo di rimborso dei medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale». L'Agenzia ha pubblicato il calendario degli incontri, che avranno luogo fino al 29 settembre e che vedranno coinvolte una settantina di aziende farmaceutiche per ridiscutere i meccanismi di governo della spesa. I primi incontri sono dedicati ai farmaci biosimilari, mentre dall'11 settembre si negozierà sui farmaci tradizionali, sia quelli a brevetto scaduto sia quelli ancora soggetti a tutela brevettuale.
L'Aifa definirà i raggruppamenti di medicinali terapeuticamente assimilabili, anche tenendo conto del loro impatto sulla spesa farmaceutica nazionale, e identificherà, nell'ambito di ogni raggruppamento, i sottogruppi di Aic che consentono la medesima intensità di trattamento. Le specialità coinvolte saranno circa 580, per ciascuna delle quali l'Aifa chiederà alle aziende di allineare il prezzo a quello più basso tra tutte le confezioni autorizzate e commercializzate a parità di intensità di trattamento e di status brevettuale.
L'esito di ogni negoziazione viene contestualmente sottoscritto tra Aifa e il titolare dell'Aic nell'ambito di un accordo formale che diventerà efficace a partire dal 1 ottobre. In caso di mancato o parziale accordo, Aifa provvederà a chiedere all'azienda farmaceutica la restituzione, tramite procedura di pay-back, alle Regioni del risparmio atteso. In caso di mancato pagamento, l'Agenzia del farmaco provvederà a riclassificare i medicinali terapeuticamente assimilabili di titolarità dell'azienda in fascia C, fino a concorrenza dell'ammontare della riduzione di fatturato attesa dall'azienda stessa.
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