Farmaci a domicilio, Federfarma: circa 2000 gli utenti chiedono il servizio
Sono circa 2.000 i cittadini che hanno telefonato al numero verde messo a disposizione da Federfarma all'interno del servizio gratuito di consegna farmaci a domicilio attivo dal 20 luglio. E le richieste sono arrivate in modo omogeneo nelle diverse aree del Paese con una leggera prevalenza nel Sud e nelle Isole e con picchi di chiamate dalle 10 alle 12. È questo un primo bilancio dell'iniziativa a favore di cittadini fragili messo a disposizione attraverso le farmacie del territorio, secondo quanto scrive Federfarma in una nota. «È significativo che, in poco più di un mese, 2000 cittadini hanno avuto la possibilità di approvvigionarsi di farmaci grazie alla consegna a domicilio» è il commendo del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «Questa è la prova più evidente che l'iniziativa messa in campo da Federfarma è molto importante, soprattutto per gli anziani. Il servizio sanitario è tutto impegnato per dare ai cittadini efficienza. La farmacia, in questo senso, è spesso uno dei primi presidi per il cittadino: penso soprattutto ai residenti in piccoli comuni, in montagna o nelle isole. Costruire una sanità capace di raggiungere tutti è il nostro obiettivo».
«Il servizio ha dimostrato di funzionare ed è apprezzato dai cittadini che cominciano a conoscerlo e a utilizzarlo» spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma, e riesce a dare «concreta risposta a quei cittadini che hanno realmente difficoltà a recarsi in farmacia, confermando che la farmacia risponde alle esigenze della popolazione e che chi può farlo preferisce comunque andare nella farmacia sotto casa dove ha un colloquio diretto con il farmacista». Proprio per agevolare le persone più in difficoltà, continua Racca, «il servizio è stato attivato all'inizio del periodo estivo, quando il caldo e le partenze delle famiglie per le vacanze rendono i malati ancora più soli e fragili». Per le farmacie, si legge ancora nella nota «il servizio gratuito di consegna costituisce un ulteriore impegno in favore della collettività che dimostra ancora una volta come la farmacia sia un presidio sanitario vicino ai cittadini, fortemente impegnato a soddisfare le esigenze della popolazione che invecchia e a nuove esigenze sanitarie, con una attenzione particolare alle fasce più deboli».
Francesca Giani
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