Tavolo professione, tra le richieste Fenagifar farmacista clinico e sblocco concorsi
Sblocco dei concorsi, riforma del corso di studi universitari, ritorno degli innovativi in farmacia con riqualificazione, in questa direzione, del percorso formativo, programmi di pharmaceutical care, a partire per esempio dall'esperienza, consolidata in altri Paesi, del farmacista clinico. Sono queste le proposte che Fenagifar ha presentato al Ministero della Salute all'interno del tavolo lanciato a luglio - con la partecipazione della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ssn - dedicato all'attività professionale dei farmacisti e alla valorizzazione del loro ruolo nel Ssn. «Dall'incontro di insediamento» spiega Pia Policicchio, (foto) presidente Fenagifar, «che aveva visto la partecipazione di 7 rappresentanze della filiera (Fofi, Federfarma, Assofarm, Fnpi, Sifo, Fenagifar, Utifar), il Ministero aveva avanzato la richiesta di far pervenire, entro oggi, alcune proposte. Ora rimaniamo in attesa di capire quando il tavolo riprenderà e se, come era stato richiesto già nella prima seduta, sarà organizzato in commissioni tematiche». Tra gli spunti che il Ministero aveva messo in programma c'erano Servizi di informazione al paziente (corretto utilizzo del farmaco, interazione tra farmaci e con gli alimenti, conservazione e smaltimento farmaci scaduti), collaborazione con i Mmg e i pediatri di libera scelta, per sviluppare empowerment del paziente e la compliance; collaborazione tra distretti e Mmg per sviluppare l'assistenza domiciliare integrata, coinvolgimento di farmacie e farmacisti nella prevenzione; partecipazione a campagne formative e informative su salute e prevenzione; erogazione di servizi Itc; nuove prospettive per la professione. «La nostra richiesta» continua Policicchio, «rispondendo alle esigenze che riguardano più direttamente i giovani farmacisti, è quella di avviare la discussione su tematiche che riguardano la qualificazione professionale e la formazione, la riforma universitaria, la pharmaceutical care, ma anche i concorsi, con un appello per arrivare a una definitiva assegnazione. Il punto che vogliamo sollevare è che in questo momento sul fronte del capitale umano, dei progetti, degli investimenti nell'impresa, il nostro mondo è bloccato. Troppe sono le questioni aperte e quello di cui ci sarebbe realmente bisogno è una stabilizzazione del quadro di riferimento, requisito indispensabile per tornare a investire, anche in servizi, e per dare impulso al mondo del lavoro». In merito al tavolo, «una richiesta è anche quella di avviare le commissioni tematiche, con una dedicata alle esigenze dei giovani».
Francesca Giani
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...