Politica e Sanità
23 Settembre 2015La farmacia dovrà essere percepita dai cittadini come un "hub" di salute dispensatore di pacchetti di cure, non solo di pacchetti di pillole: per Mur, consigli e trattamento per piccoli disturbi, vaccinazioni anche su appuntamento in orari in cui gli ambulatori del medico generalista sono già chiusi. È questo l'obiettivo su cui si stanno impegnando le farmacie di comunità inglesi, dalle catene Boots a quelle indipendenti, come riporta la stampa generalista inglese, ed è anche il messaggio che vogliono far passare alla popolazione. «Le farmacie di comunità garantiscono l'accesso rapido al consiglio di un professionista sanitario e ora anche a un'ampia gamma di servizi clinici e di salute pubblica» afferma Stephen Fishwick, del National Pharmacy Association, che rappresenta le farmacie indipendenti. «Consigli sui farmaci personalizzati, per smettere di fumare e per mantenere una buona salute sessuale, trattamenti per disturbi comuni, consigli sulla prevenzione delle malattie. Si tratta di un pacchetto di assistenza, non solo pacchetti di pillole» commenta Fishwick a cui si aggiungono screening per il diabete e, in alcune farmacie, la vaccinazione antinfluenzale gratuita per gli aventi diritto. Secondo Rob Darracott, amministratore delegato di Pharmacy Voice, un'altra associazione di farmacie indipendenti, «sono sempre di più le farmacie che stanno diventando riferimento sul territorio per la salute a cui le persone possono rivolgersi per un consiglio». E sottolinea come il 5-7% dei ricoveri in Pronto soccorso avvenga a causa di medicinali non assunti in modo corretto: «Con un servizio gratuito come la revisione dell'uso dei farmaci (Medicine use review, Mur) possiamo migliorare la conoscenza della terapia dei pazienti per aiutarli a gestire meglio le patologie e i loro sintomi. Gli inalatori sono un buon esempio» prosegue Darracott «I farmacisti possono insegnare a pazienti come utilizzarli in modo corretto così da avere un migliore sollievo dei loro sintomi ed evitare loro un ricovero in ospedale».
Anche la catena di farmacie Boots si sta impegnando per intercettare i pazienti che andrebbero in prima battuta dal medico generalista, dove però «l'attesa per un appuntamento è in medi di 5 giorni». In un'indagine commissionata Boots ha infatti rilevato che i pazienti si rivolgerebbero alla farmacia per avere un appuntamento in meno tempo, con fasce orarie più comode e per un consulto più lungo. Le farmacie della catena rimangono infatti aperte più a lungo, in alcuni casi anche fino a mezzanotte. A validare l'intento delle farmacie di comunità è intervenuta più volte anche la Royal pharmaceutical society che da tempo sostiene la causa: «I farmacisti studiano per un anno più di un infermiere e solo un anno meno di un medico. Sono specialisti di medicina e molti hanno ricevuto una formazione in più per affrontare patologie specifiche, consigliare i pazienti sui loro opzioni e raccomandare prodotti e trattamenti. I farmacisti sono operatori esperti con competenze che vanno ben oltre il ruolo più riconosciuto dell'erogazione di farmaci».
Simona Zazzetta
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