Politica e Sanità
23 Settembre 2015«Ci siamo concentrati sulla battaglia per la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, perché la consideriamo un importante cambio di passo, una questione simbolo. Con una piena liberalizzazione gli utenti potrebbero risparmiare 500 milioni l'anno». A rilanciare l'offensiva politica sul tema della fascia C, che sembrava ormai archiviato, è il sottosegretario all'Economia e leader di Scelta Civica Enrico Zanetti, che, in un'intervista a Repubblica, conferma la linea espressa in Aula dal capogruppo del partito Andrea Mazziotti di Celso che nel suo intervento ravvisava il tentativo corporativo di fermare il cambiamento. A dare ulteriore spessore alle parole di Zanetti la convergenza politica che si verrebbe a creare sul tema. «Su questa norma» sottolinea Zanetti «convergono anche Sel, il Movimento Cinque Stelle e un'ampia parte del Partito Democratico» mentre il veto, come noto, arriverebbe da Ncd. Ma, secondo il leader di Scelta Civica «un governo che giudica inaccettabile i veti della minoranza Pd non può farsi condizionare dai veti di altri partiti». Zanetti condivide con il collega di partito anche l'idea di resistenze corporative dure da scalfire. «Un governo che si mostra così determinato in altri campi non può avere nei confronti delle liberalizzazioni un atteggiamento remissivo rispetto alle resistenze corporative che hanno fortemente ridimensionato questo testo di legge». Un aspetto su cui torna anche il presidente del Movimento nazionale liberi farmacisti, Vincenzo Devito, che ribadisce in una nota, come sia in corso una battaglia tra conservatori e riformisti. «Le carte sono ormai sul tavolo» sottolinea. «Da una parte tutti coloro che vogliono conservare e proteggere lobby e corporazioni, alcuni anche per interessi elettorali, dall'altra chi vuole innovare il Paese, dare nuove opportunità e dire basta allo strapotere corporativo che da troppi anni puntualmente condiziona a proprio favore le scelte del Parlamento». Per sapere che fine faranno gli emendamenti annunciati sulla fascia C e verificare l'effettiva convergenza politica, si dovrà attendere la prossima settimana quando avranno inizio le votazioni sul ddl. Dopo l'ok da parte di Montecitorio, il testo dovrà passare in seconda lettura al Senato, dove con molta probabilità sarà rallentato dal concomitante esame (dal 15 ottobre) della legge di Stabilità.
Marco Malagutti
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