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Politica e Sanità

29 Settembre 2015

Influenza e raffreddore: vaccini e automedicazione armi di difesa efficaci


La stagione influenzale è alle porte e in farmacia è in arrivo il vaccino antinfluenzale che insieme ad alcune semplici misure di igiene e l'automedicazione responsabile rappresentano un efficace armamentario per contenere la diffusione, evitare complicanze in soggetti fragili e controllare i sintomi. Da diverse settimane il Ministero della Salute ha inviato una circolare con le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo della diffusione dell'epidemia e a confermare l'imminente arrivo dei vaccini in farmacia è Federfarma: «A giorni comincerà la distribuzione nelle quasi 17 mila farmacie di tutta Italia. Non si deve avere paura delle vaccinazioni, importanti soprattutto per persone fragili, malati cronici e donne incinta». Il ceppo principale che circolerà nell'inverno 2015-2016 è l'H1N1, protagonista già delle passate stagioni, il rinnovato appello del Ministero a vaccinarsi, soprattutto tra gli anziani, è supportato da dati epidemiologici. Il virus A H1N1, isolato nel 2009, si è dimostrato lo scorso anno ancora aggressivo. La stagione influenzale 2014-2015, infatti, è stata caratterizzata da un'incidenza medio-alta, con 108 ammalati ogni 1.000 assistiti. Parecchi quelli gravi, 485, e 160 i decessi rispetto ai 93 episodi gravi, dei quali 16 decessi, del 2013-2014. Solo il 7,6% dei casi gravi segnalati, però, sottolinea il documento elaborato dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero, si era sottoposto a profilassi a inizio stagione. «Da considerarsi complementare al vaccino per alleviare i sintomi è il ricorso all'automedicazione responsabile» si legge in una nota di Assosalute che di influenza ha parlato in una conferenza stampa svoltasi a Milano. «I farmaci di automedicazione» prosegue la nota «possono infatti essere utili per gestire autonomamente disturbi come raffreddore, tosse, mal di gola e febbre, senza dimenticare però di rivolgersi al medico se i sintomi non dovessero migliorare entro 5-6 giorni. Sono vendibili senza ricetta medica perché nel loro ampio uso si sono dimostrati sicuri ed efficaci e sono riconoscibili da un bollino rosso sorridente posto sulla confezione». Resta inoltre valido l'appello alle buone misure di igiene, anche il semplice gesto di lavarsi spesso le mani.

Simona Zazzetta

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