Liberalizzazioni, Mnlf: in ddl solo indicazioni Antitrust utili ai poteri forti
Il ddl concorrenza, che ha l'ambizione di rimuovere gli ostacoli alla concorrenza in una legge che dovrebbe essere annuale, utilizza le indicazioni dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato a proprio piacimento, scartando quelle che danno fastidio e accogliendo quelle indicate dai poteri forti. È con queste parole che il Movimento nazionale liberi farmacisti esprime il proprio consenso, anche se non su tutta la linea, a quanto detto dal presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella in audizione al Senato sul Ddl concorrenza. E riporta, a conferma della propria testi, le dichiarazioni di Ornella Barra (Walgreens Boots Alliance) riportate dalla stampa «la quale si dice pronta ad investire in Italia se la legge sulla concorrenza e sull'apertura alle società di capitali nelle farmacie resta così com'è. Tradotto: se ci consegnate un mercato ancora sostanzialmente protetto noi entriamo». Secondo Mnlf, l'intervento di Pitruzzella «toglie qualsiasi "alibi" alla politica, rispetto alla tante volte dichiarata volontà di liberalizzare il Paese» e indica «una direzione estremamente logica e precisa, sottolineando, se ce ne fosse bisogno, che per aumentare le dinamiche concorrenziali nella distribuzione del farmaco bisogna porre la parola fine ad inutili protezionismi». Nella sostanza, sottolinea Vincenzo Devito presidente di Mnlf, l'Antitrust ha evidenziato tre aspetti: «Liberalizzazione del numero di farmacie, la liberalizzazione della proprietà delle farmacie e la liberalizzazione della vendita dei farmaci. Di queste tre direttrici ne è stata seguita soltanto una, quella dei capitali e questo porterà non a una maggiore liberalizzazione del settore ma alla creazione di un oligopolio. Questa è l'unico punto su cui Mnlf dissente dal giudizio positivo dell'Antitrust. Far entrare il capitale senza aprire il mercato provoca non un aumento della concorrenza con i relativi benefici per i cittadini, ma una sua diminuzione». Inoltre, Devito ribadisce che «Pitruzzella ha chiesto uno specifico intervento sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Continuare ad ignorare queste indicazioni significa firmare un patto di ferro con lobby e corporazioni, significa ignorare l'interesse generale dei cittadini. I margini per continuare a bluffare si restringono. Ora ci sono due autorevoli pareri, uno della Commissione Europea (18 marzo 2015, "Prevenzione e correzione degli squilibri macroeconomici") e uno tutto italiano dell'Agcm».
Simona Zazzetta
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