Politica e Sanità
19 Novembre 2015L'oggetto della protesta sono i nuovi farmaci antidiabetici e broncodilatatori e il motivo alla base è che se la Commissione del farmaco dell'Assessorato Salute dell'Abruzzo, non adotta quanto prima il provvedimento che «ne permetta la distribuzione secondo le norme vigenti», «si corre il rischio che i farmaci innovativi, spesso ad alto costo, finiscono per essere distribuiti attraverso la rete delle farmacie territoriali facendo lievitare sensibilmente i costi della spesa farmaceutica territoriale». Il caso è stato sollevato ieri dall'intersindacale sanitaria regionale dell'Abruzzo, che raggruppa sigle come Anpo, Aupi, Cimo, Cipe, Cisl-Medici, Fials, Fimp, Nursind, Nursing-Up, Sidirss, Simet, Sinafo, Smi, Uil-P. In una lettera indirizzata al presidente della Giunta regionale e commissario della Sanità, Luciano D'Alfonso, all'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, e ai dirigenti regionali del settore, l'intersindacale fa presente che «a tutt'oggi non sono state ancora definite le modalità di distribuzione dei nuovi farmaci antidiabetici e dei nuovi farmaci broncodilatatori che sono attualmente disponibili per migliorare l'approccio terapeutico a due patologie croniche sempre più diffuse e sempre più richiedenti risorse per la loro gestione». Si tratta infatti di «farmaci innovativi sottoposti a monitoraggio, per i quali deve essere compilato il piano terapeutico da parte dello specialista che permette di approvvigionarsi degli stessi presso le farmacie ospedaliere». Un provvedimento che deve essere adottato dalla «Commissione Regionale del Farmaco che non si è più riunita sia perché essa attende di essere ricostituita, essendo i suoi membri decaduti, e sia perché il Servizio farmaceutico regionale attende ancora la nomina del nuovo dirigente responsabile». Ma, sottolinea l'Intersindacale sanitaria, se la definizione delle modalità di distribuzione per questi farmaci «non avviene si corre il rischio che i farmaci innovativi, spesso ad alto costo, finiscono per essere distribuiti attraverso la rete delle farmacie territoriali facendo lievitare sensibilmente i costi della spesa farmaceutica territoriale con il rischio di costringere l'Amministrazione Regionale ad imporre ulteriori ticket in caso di sforamento della spesa». «Si chiede, pertanto, di adottare al più presto i provvedimenti necessari per sbloccare le problematiche burocratiche esistenti al fine di definire le modalità di distribuzione dei nuovi farmaci antidiabetici e dei nuovi farmaci broncodilatatori».
Francesca Giani
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