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Politica e Sanità

27 Novembre 2015

Dichiarazioni e 730 precompilato, in Stabilità previsto sistema sanzionatorio da gennaio


Dopo l'appuntamento con membri della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, si è continuato a parlare di 730 precompilato in un incontro con l'Agenzia delle entrate e la Ragioneria di Stato per chiarire la situazione sull'obbligo di inviare i dati già del 2015 - disponibili solo per l'ultimo periodo dell'anno -, mentre da sfondo c'è anche la previsione nella legge di Stabilità, all'esame della commissione Bilancio della Camera, che anticipa a gennaio la partenza del sistema sanzionatorio. «I dati del 2015 sono molto carenti. D'altra parte si tratta di un obbligo» spiega Gianni Petrosillo, ad di Promofarma, «a cui non eravamo oggettivamente in grado di ottemperare fino alla pubblicazione in Gu, avvenuta ad agosto, delle specifiche tecniche per la raccolta e la memorizzazione dei dati necessari, che hanno definito nodi ed elementi indispensabili - oltre al fatto che su alcuni punti c'era il contrasto con le indicazioni del garante della privacy. Agenzia e Ragioneria hanno appreso la notizia con sorpresa e ci siamo lasciati con la promessa da parte nostra di accelerare al massimo il percorso. In particolare, dobbiamo produrre a breve un documento sullo stato dell'arte dei dati che siamo stati e saremo in grado di raccogliere, fino alla fine dell'anno, attraverso un'indagine sul territorio, nonché la motivazione tecnica di cui sopra. D'altra parte, una volta pubblicate le specifiche tecniche, fin da subito abbiamo dato indicazioni alle software house, che hanno provveduto all'implementazione dei gestionali e all'aggiornamento nelle farmacie, ma si tratta di operazioni non immediate. Il nostro impegno è stato quello di procedere comunque a un invio dei dati a fine gennaio». In merito alla questione delle sanzioni, «contiamo su un rimando dell'applicazione, ma soprattutto abbiamo ribadito che è necessaria una circolare o simili, per interpretare la normativa per le farmacie, che hanno un'operatività e responsabilità diversa rispetto a medici e odontoiatri. Dall'Agenzia abbiamo avuto rassicurazioni, staremo a vedere».

Francesca Giani

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