Politica e Sanità
21 Dicembre 2015Un'organizzazione più snella che favorisca il confronto, anche attraverso procedure semplificate in grado, tra l'altro, di consentire un risparmio stimato pari a 1 milione di euro. È questo, a quanto riferisce una nota della Conferenza delle Regioni, l'obiettivo della proposta di riorganizzazione e di definizione delle modalità di lavoro delle Aree e dei Gruppi di lavoro interregionali che supportano l'attività della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, approvata nella seduta del 16 dicembre. Per il Coordinatore della Commissione Salute, Sergio Venturi (Assessore dell'Emilia-Romagna) «si tratta di una riorganizzazione nel segno della sobrietà che prevede modalità di lavoro coerenti con questo impegno e con uno stile che, a mio avviso, la politica deve assumere. Sono sicuro che non perderemo nulla in termini di efficienza ed efficacia ed anzi guadagneremo qualcosa nel rispetto dei cittadini verso il nostro lavoro». La nuova organizzazione, articolata in 8 aree - rispetto alla preesistente strutturazione basata su 47 Gruppi interregionali - consentirà di risparmiare le risorse necessarie per le spese di viaggio e soggiorno e di recuperare ore di lavoro, sottolinea la nota. Le otto aree sono modellate sui tre livelli di assistenza (Distrettuale, Ospedaliera e Sanità Pubblica) e ciascuna è affidata a un coordinatore che si raccorderà nell'attività con gli esperti designati da ogni Regione.
In accordo con il Coordinatore della Commissione salute, i coordinatori di area sviluppano e approfondiscono i temi da sottoporre agli Assessori. L'obiettivo è far sì che nei lavori per area sia sviluppata ancora di più la funzione tecnica per consentire quindi agli incontri della Commissione di concentrare l'attenzione nell'individuazione delle priorità, nella discussione politica e nella definizione degli indirizzi a supporto della Conferenza delle Regioni. La modalità di lavoro dei Gruppi privilegerà l'utilizzo della tecnologia per evitare onerosi spostamenti. L'organizzazione proposta oltre ad essere coerente con l'articolazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, sottolinea in conclusione la nota, risponde anche alla necessità di semplificare e omogeneizzare i processi necessari per definire documenti e indicazioni utili agli incontri degli Assessori.
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