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Politica e Sanità

28 Dicembre 2015

Filiera, farsi trovare pronti e fare pressing per rilanciare tema con istituzioni


Ora che la proroga è certa, l'idea che si vuole portare avanti è quella di continuare a lavorare per trovare al più presto una posizione condivisa all'interno della filiera distributiva in modo da essere pronti e avere argomentazioni per fare pressing con la parte politica. È questo il punto sui lavori sulla nuova remunerazione che emerge da Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm, e Antonello Mirone, presidente Federfarma Servizi. «La nuova remunerazione è indispensabile per rilanciare la professione e il ruolo della farmacia» spiega Gizzi «e riteniamo inspiegabile che all'ultimo tavolo sulla farmaceutica del Mise non si sia fatto cenno a un argomento così importante. Non intendiamo smettere la nostra azione per portare, quanto meno la filiera, attorno a un tavolo e riprendere a parlare, in modo chiaro e franco, di remunerazione. Siamo preoccupati e credo che chi vuole conservare le cose come stanno senza porsi il problema del futuro della farmacia dovrà assumersi le sue responsabilità».

«Rivedere il sistema della remunerazione» aggiunge Mirone «è un passaggio fondamentale per dare stabilità e capacità di programmazione al sistema della distribuzione del farmaco, che vede molte farmacie e grossisti in sofferenza e uno scenario che, a colpi di interventi di Governo, è in continuo cambiamento. La sfida importante, per la quale intendiamo continuare a lavorare, è farsi trovare pronti nel momento in cui al tavolo del Mise o dalle istituzioni percepiamo segnali di recettività rispetto alle nostre proposte e alle nostre richieste. L'idea è di rivedersi con le sigle della filiera a inizio gennaio, anche perché ci vorranno diversi incontri prima di arrivare a una formulazione di una proposta condivisa». E in merito «all'impegno di avere una documentazione sui dati economici aggiornata agli ultimi anni, pur a velocità diverse nelle varie sigle, sta procedendo. Per quanto ci riguarda abbiamo trasferito ai tecnici il materiale, che hanno preso in carico il tema».

Francesca Giani

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