Politica e Sanità
14 Gennaio 2016La carenza di farmaci torna a farsi sentire in Lazio e a spiegare a Farmacista33 come stanno realmente le cose è Osvaldo Moltedo, presidente regionale di Federfarma. «Il problema nasce da una generale disorganizzazione. Anche se, nell'ultimo periodo, ha influito sul fenomeno la fusione della Asl Rm A, che era stata deputata dalla Regione all'acquisto dei medicinali per tutte le altre Asl, con un'altra azienda sanitaria locale». Secondo Moltedo, infatti, i grandi problemi sugli approvvigionamenti sono iniziati già dai primi di dicembre e «le motivazioni, in risposta alle nostre sollecitazioni, sono state che c'è stato poi un problema di liquidità nell'acquisto dei prodotti dovendo queste due Asl unirsi entro il 31 dicembre e, pertanto, avendo chiuso prima i bilanci». E aggiunge che dopo le insistenti sollecitazioni di Federfarma, anche sulla base delle lamentele da parte dei cittadini, si è proceduto ad altri acquisti ma non sufficienti a coprire tutto il periodo natalizio. «Si è arrivati ad avere mancanze fino a ben una ventina di farmaci. Alcuni non sostituibili altri sì ed è stato, perciò autorizzato, direttamente il sistema di sostituzione delle specialità momentaneamente carenti con analoghi prodotti».
Per il presidente di Federfarma Lazio, in alcuni casi questo escamotage, che la stessa Regione ha specificato «da considerarsi eccezionale e autorizzata solo qualora i prodotti non disponibili nel canale Dpc risultassero irreperibili anche nel canale Retail», ha funzionato, in altri, invece, mancava addirittura anche il farmaco sostitutivo. «La chiusura delle aziende per le festività» aggiunge «non ha aiutato. E alla riapertura dopo le vacanze, la fusione delle due Asl ha fatto sì che tutte le prerogative che devono esserci al momento dell'ordine, fra cui un codice per la fatturazione elettronica, non ci fossero ancora perdendo così altro tempo prezioso». Sembrerebbe che proprio in questi giorni stiano cominciando a tornare nelle farmacie alcuni farmaci.
«Come Federfarma Lazio, abbiamo fatto interventi pressanti e continui, ottenendo la garanzia che tornerà tutto nella norma entro questa settimana. Ma già un 40% di quelli che non erano rintracciabili è di nuovo sul mercato». Salta all'occhio come molti di questi medicinali siano inseriti in piani terapeutici e ciò vuol dire che sarebbe stato facilmente prevedibile di quante dosi bisognava approvvigionarsi. «Aver creato questa situazione - conclude Moltedo - per questo tipo di farmaci evidenzia una disorganizzazione assoluta».
Rossella Gemma
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)