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Politica e Sanità

24 Febbraio 2016

Ca ovarico causato da talco, J&J condannata a risarcimento milionario


Settantadue milioni di dollari alla famiglia di una donna morta l'anno scorso, che sosteneva che il suo cancro ovarico fosse stato causato dalla polvere di talco prodotta dalla multinazionale. È questa la condanna prevista per il gigante farmaceutico Johnson & Johnson per decisione di un tribunale di St. Louis nel Missouri, secondo il quale l'azienda non avrebbe comunicato in modo adeguato i potenziali pericoli per gli utilizzatori, nonostante le preoccupazioni sollevate dall'American Cancer Society nel 1999. Una sentnza controversa, secondo il Telegraph che la riferisce, perché la maggior parte degli oncologi ritiene che il collegamento fra il tumore e l'uso del prodotto non sia provato. La J&J, ricorda il quotidiano britannico, sta attualmente affrontando 1.200 cause negli Stati Uniti da parte di clienti che affermano di non essere stati avvertiti dei possibili rischi della polvere di talco. La donna che ha dato il via alla battaglia legale, ha sostenuto di aver usato 2 dei prodotti a base di talco della società per oltre 35 anni prima che 3 anni fa le fosse diagnosticato un cancro ovarico. Il tribunale americano ha stabilito che la multinazionale debba pagare alla famiglia della donna 10 milioni di dollari come risarcimento e 62 milioni a titolo punitivo. Peraltro al momento, riferisce il quotidiano britannico, l'unico studio di coorte di grandi dimensioni ha dimostrato che non vi è alcun legame tra polvere di talco e cancro ovarico.

Carol Goodrich, portavoce di J&J, ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime delusione per la sentenza, ma ha insistito sul fatto che i prodotti sono sicuri. «Non abbiamo responsabilità più grande che la salute e sicurezza dei consumatori e siamo delusi per l'esito del processo - dichiara in una nota - Siamo solidali con la famiglia della querelante, ma crediamo fermamente nella sicurezza del talco cosmetico, che è supportata da decenni di prove scientifiche».

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