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Politica e Sanità

25 Febbraio 2016

Puglia, farmacisti non coinvolti nel piano riordino ospedaliero


Il piano di razionalizzazione e riordino ospedaliero che la Regione Puglia sta mettendo a punto, non è stato condiviso con la Consulta degli Ordini dei farmacisti di Puglia che ne ha appreso i contenuti tramite la stampa. È quanto lamenta la Consulta segnalando la «mancata convocazione anche per il prossimo incontro, fissato per il 27 febbraio da parte del Governo regionale e dei vertici della sanità pugliese previsto solo con alcuni operatori sanitari, avente lo scopo di illustrare i termini del riordino della rete ospedaliera». Le linee guida sono state presentate dal presidente della Regione, Michele Emiliano, insieme al direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni. «I passaggi successivi prevedrebbero una condivisione con tutti gli interlocutori per la definizione dei dettagli» sottolinea Francesco Settembrini, presidente della Consulta.
Il piano mira a una razionalizzazione della rete ospedaliera, e stando a quanto comunicato dalla Regione, «passa attraverso la deospedalizzazione di alcune strutture e porterà poi alla riconversione delle strutture che perderanno la qualità di ospedali, che verranno trasformati in strutture di lungodegenza, in strutture sanitarie del territorio e altre funzioni importanti ai fini della erogazione di servizi sanitari».

Secondo Settembrini, «la presenza del farmacista sul territorio, in qualunque ambiente professionale operi, possa essere strumento di straordinaria efficacia per il contenimento della spesa e per attuare quei servizi sanitari di prima istanza, che oggi sono vieppiù necessari garantire, considerando che la farmacia è il presidio sanitario del territorio di prima accoglienza, e l'ottica di spending review che spinge il sistema regionale sanitario verso una massima deospedalizzazione e della domiciliarizzazione delle principali cronicità. La nuova concezione della "farmacia di servizi" appare validissima alternativa per il cittadino che necessita di cure e prestazioni socio-sanitarie di prima istanza. Resta infine da sottolineare che farmacisti e cittadini sono ancora in attesa dei decreti attuativi non ancora emanati dalla Regione Puglia, facenti capo alla legge quadro nazionale (legge sui Servizi in Farmacia)».

Simona Zazzetta

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