Politica e Sanità
08 Marzo 2016Patrimonio familiare intaccato, un rischio che si concretizzerà per tutti i proprietari di farmacia che opteranno per la formazione di una società con un possibile investitore. Prosegue la discussione in parlamento sul DDL concorrenza e, a detta dei vertici, è ormai alle porta l'ora in cui potrebbe essere resa ufficiale l'approvazione della norma che consente l'entrata dei capitali nelle farmacie. Ma cosa succederà ai punti vendita del farmaco che si trovano in crisi e la cui unica opportunità di ripresa consisterà, per l'appunto, nel consentire ad un investitore di aggiudicarsi una fetta della propria attività? «Il rischio che i beni familiari rispondano della società diventerà reale - spiega a Farmacista33 Pia Policicchio, presidente della Federazione dei giovani farmacisti (Fenagifar) - Nel momento in cui la farmacia cambia struttura e diventa una società, sottende a dinamiche economico legali diverse rispetto a quelle che erano prima in capo al titolare unico». Tuttavia, una soluzione ci sarebbe, «esistono degli strumenti economici e legali che consentono di tutelare le persone più vicine», spiega Policicchio, ed è proprio questo uno dei temi che verranno approfonditi a FarmacistaPiù 2016, a Firenze dal 18 al 20 Marzo.
Fenagifar approfondirà anche il tema della formazione professionale, «le farmacie se continuano su questa strada dovranno essere sempre più specializzate - afferma Policicchio - Il farmacista tuttologo è finito perché con l'entrata dei capitali la concorrenza che si aprirà al mercato offrirà personale altamente qualificato, basti pensare a una Wallgreen che aprirà catene e metterà all'interno dei propri punti vendita figure estremamente specializzate per fare concorrenza». Durante l'incontro a Firenze un approfondimento sarà dedicato alla farmacia veterinaria, per capire che tipo di mercato attira, come può essere utilizzata, come può essere migliorata. "Non ci possiamo inventare veterinari ma possiamo esercitare un tipo di consiglio professionale tipico del farmacista, capire come muoverci, se questo tipo di mercato possa essere confacente al tipo di farmacia che si apre e così via - spiega Policicchio - l'offerta formativa universitaria ancora ristagna su quella che è la teoria di 20 anni fa, bisogna fare un cambiamento di rotta, le facoltà universitarie devono evolversi", conclude.
Attilia Burke
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