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Politica e Sanità

11 Marzo 2016

Ricetta elettronica, al ministero si valuta abolizione del promemoria cartaceo


«Sono allo studio ipotesi per superare il promemoria cartaceo della ricetta elettronica. Della progressiva de materializzazione si sta occupando un tavolo ministeriale con le regioni e penso - è una mia opinione - che entro fine anno avremo le prime risposte sulle nuove soluzioni». All'indomani della partenza della ricetta elettronica nazionale, Fulvio Barbarito Direttore salute e socio sanità (Welfare) di Lombardia Informatica - il partner tecnologico della Regione Lombardia che gestisce il Siss - ventila prossime soluzioni sul problema. Nei giorni scorsi i medici avevano lamentato che i pazienti, per avere in una qualsiasi farmacia italiana il medicinale di cui necessitano, devono portare con sé copia cartacea della ricetta: altro che de materializzazione. In aree con connettività senza sbalzi e ben informatizzate -il Trentino- il promemoria non c'è più e al paziente il medico consegna un numero d'ordine per riconoscere la ricetta in farmacia. «La Lombardia era pronta a un'opzione totalmente dematerializzata -rivela Barbarito- ma un po' per i problemi di maggior garanzia a fronte di possibili momentanee malfunzioni dei sistemi informatici e un po' per la comodità del promemoria di carta, su cui i farmacisti appongono le fustelle attestanti la consegna del farmaco, a livello nazionale si è condiviso un percorso per gradi. Le soluzioni "paper free" sono tutte facilmente applicabili dal punto di vista tecnico, ci sono però problematiche organizzative, di gestione, e a Roma Regioni con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) le stanno affrontando. Le regole europee impongono la fustella de materializzata solo dal 2020 ma credo arriveremo prima».

Una cosa è certa: per le impegnative per esami di laboratorio e per altri esami e visite specialistiche il promemoria, che pure è presente nell'attuale sperimentazione, sparirà prima e comunque potrà essere utilizzato per comodità ma non sarà un vincolo. «Qui non c'è bisogno di apporre fustelle come per i farmaci, ma di architetture informatiche funzionanti e buona connettività. L'anno scorso abbiamo fatto in modo che il sistema erogasse online il 75% delle prescrizioni di farmaci, quest'anno ci concentreremo sulla diagnostica. A settembre 2015, coinvolgendo il privato, abbiamo avviato a Brescia e Cremona la spedizione online delle impegnative per gli esami di laboratorio per i quali ogni mattina l'accesso nelle strutture lombarde è libero (accesso diretto), e che rappresentano in volume il 50% delle prestazioni diagnostiche prescritte. Contiamo di raggiungere una rapida diffusione nei primi sei mesi di quest'anno per il laboratorio mentre entro fine 2016 cresceranno le impegnative per diagnostica strumentale e visite specialistiche, sia negli ospedali pubblici che privati; l'obiettivo è andare a regime entro la prima parte del 2017».

Da tempo invece mmg e pediatri lombardi consultano online referti di esami nel Fascicolo sanitario dell'assistito. «L'anno scorso sono stati consultati 10 milioni di documenti di cui 6,5 dai medici e 3,6 dai cittadini, su un volume totale di oltre 28 milioni di referti prodotti informaticamente e raccolti nel Fascicolo», dice Barbarito. Che conferma come la Regione sia pronta a interfacciarsi con la tecnologia del "pin unico" o Spid presentata ieri a Roma dall'Agenzia Italia Digitale-Agid.

«Da tempo sperimentiamo una "firma digitale unica" in ambito Siss, dove sono garantiti accessi sicuri, ma è anche vero che per un cittadino usare una sola firma per interfacciarsi con più banche dati, regionali e nazionali, sarà una semplificazione ulteriore. Ricordo che il sistema Siss prevede di suo un sistema di consultazione a più livelli di sicurezza, dove a username e password si aggiunge l'uso di numeri di codice validi per un solo accesso; queste "One Time Password", utilizzate per gestire i conti correnti bancari online, sono utili soprattutto per le consultazioni da dispositivi "mobile" la cui diffusione ha superato quella di pc fissi; la card con lettore - strumento di riconoscimento tipico di dispositivo fisso -ha sempre più "concorrenza"...».

Mauro Miserendino

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