Politica e Sanità
29 Marzo 2016Si è conclusa la fase di assegnazione delle 155 farmacie nel concorso straordinario pugliese che ha dato esecuzione alla Legge 27 del 2012, che ha previsto l'ampliamento della rete nazionale delle farmacie. Con il primo interpello di gennaio 2016 i primi 188 candidati sono stati chiamati ad esprimere le proprie preferenze e da metà marzo si è proceduto con le assegnazioni: sono state assegnate 155 sedi, 28 sono rimaste disponibili per rifiuto espresso o per mancata accettazione, mentre 5 sedi sono state sospese su disposizione della giustizia amministrativa. I candidati che sono stati chiamati ad opzionare le 188 sedi, praticamente tutti in forma associata, sono stati 418 con età media di 45 anni e una proporzione del 38% degli under 40. Più dell'85% dei vincitori proviene da sole tre regioni: Puglia 56%, Campania 17% e Calabria 12%. Tutti gli altri vincitori provengono da altre 10 regioni. Gli assegnatari hanno sei mesi di tempo per aprire effettivamente la farmacia che si andrà ad aggiungere alle 1125 già preesistenti sul territorio regionale e, non prima di 30 giorni per termini di legge, si procederà con il secondo interpello per assegnare le sedi ancora disponibili. La Regione Puglia fu la prima a bandire il concorso straordinario nel 2013 che ha poi prodotto la graduatoria definitiva del 2015. L'esito del concorso pugliese è accolto favorevolmente da Anna Attolico, presidente Fiafant «ringrazio il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il Direttore del Dipartimento della salute Gorgoni che, sebbene abbiano ricevuto in dote il concorso dalla precedente amministrazione, hanno saputo prendere delle decisioni importanti e in controtendenza, come quella di inserire tutte le sedi disponibili comprese quelle subjudice, dando di fatto facoltà ai vincitori di scegliersi la sede che volevano, valutando personalmente il rischio nel vedersi assegnare una sede sotto giudizio».
Ma per Attolico resta poco chiaro, in mancanza di comunicati ufficiali, il discorso sull'incompatibilità dei neo assegnatari pugliesi ovvero quando licenziarsi: se al momento della costituzione della società, come consigliano molti commercialisti, o al momento dell'assegnazione della titolarità come invece ha ufficialmente dichiarato la Regione Lombardia. «È notizia di questi giorni - precisa Attolico - che l'emendamento proposto dal Sen. Luigi D'Ambrosio Lettieri Presidente dell'Ordine di Bari, sulla riduzione del vincolo associativo delle nuove farmacie da 10 a 3 anni, proceda favorevolmente attraverso le varie commissioni del Senato. Emendamento che non può che essere accolto favorevolmente da chiunque si ritroverà assegnata una farmacia da questo concorso. Cogliamo l'occasione per proporre un altro intervento, sicuramente utile, quale un emendamento che allunghi la validità dei due anni delle graduatorie, periodo assolutamente insufficiente ad assegnare l'alto numero di sedi disponibili».
Rossella Gemma
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