Politica e Sanità
26 Aprile 2016Approvato dalla Commissione igiene e sanità del Senato il disegno di legge "Norme varie in materia sanitaria" d'iniziativa governativa presentato dal Ministro Lorenzin unificando nel testo approvato parte larga di analoghi provvedimenti presentati da quasi tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione. A renderlo noto un comunicato del ministero della Salute che sottolinea come ora il testo approvato va all'esame dell'Aula del Senato dove sarà calendarizzato al più presto. «Si tratta di misure attese da tempo dai cittadini e da tutti gli operatori del mondo sanitario. Per questo sono particolarmente felice dell'approvazione, dopo un lungo iter che ha garantito il necessario dibattito parlamentare e gli approfondimenti, presso la 12° Commissione Senato - del disegno di legge che porta il mio nome» dichiara il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. «Ringrazio tutti i componenti della Commissione Igiene e Sanità del Senato per il lavoro svolto e in particolare la Presidente De Biasi, che ha svolto il ruolo di relatore del ddl; e auspico che il provvedimento possa essere esaminato ed approvato, in tempi brevi, dall'Aula». Ecco i principali contenuti del disegno di legge:
a) razionalizzare e semplificare le procedure amministrative in tema di sperimentazione dei medicinali ad uso umano;
b) prevedere che, in occasione dell'aggiornamento del Dpcm Lea (ormai giunto alla conclusione del proprio iter), devono essere inserite le procedure di controllo del dolore nella fase travaglio-parto, ricorrendo, previo consenso informato e fatta salva la libertà di scelta delle partorienti, alle tecniche di anestesia locoregionale;
c) riordinare il complesso settore degli Ordini delle professioni sanitarie, con specifico riferimento all'ordinamento delle professioni di biologo e di psicologo;
d) inasprire le sanzioni penali per chi compie reati ai danni delle persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture socio sanitarie residenziali o semi- residenziali;
e) prevedere specifiche disposizioni in materia di formazione medica specialistica, puntando anche a nuove modalità - da definire con Accordo Stato-Regioni - volte ad inserire i medici in formazione specialistica all'interno delle aziende del Ssn;
f) prevedere che il conseguimento di più lauree o diplomi da diritto all'esercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie presso le farmacie, ad eccezione dei professionisti abilitati alla prescrizione dei medicinali (in sintesi non è consentito ai medici l'esercizio della professione di farmacista).
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