Scompenso cardiaco, a breve sul mercato italiano nuova molecola “salva-cuore”
A breve verrà immessa sul mercato italiano una nuova molecola "salva cuore": la combinazione sacubitril/valsartan per il trattamento dello scompenso cardiaco. A parlare della novità in ambito cardiovascolare presentata a Napoli al convegno "Innovazione in ambito cardiovascolare e nella ipercolesterolemia" è Francesco Rossi, Past president della Società italiana di farmacologia e professore ordinario di farmacologia alla seconda università degli studi di Napoli. «Aifa sta definendo i regimi di rimborsabilità e utilizzazione del nuovo farmaco, ma è questione di poco», sottolinea.
La nuova combinazione «è una terapia innovativa perché associa il vecchio valsartan insieme a un inibitore del recettore dell'angiotensina/neprilisina che ne potenzia l'effetto - spiega Rossi - La neprilisina è l'enzima che catabolizza i peptidi natriuretici, in questo modo il farmaco determina un aumento della concentrazione di questi peptidi in circolazione con azione vasodilatatrice e non solo, e conseguente abbassamento della pressione arteriosa - spiega Rossi - Questo è l'unico farmaco nuovo per lo scompenso, ma la ricerca su questo fronte è molto intensa e molte altre molecole sono sotto studio». Durante il convegno sono stati presentati dati che dimostrano che «la mortalità per lo scompenso cardiaco è ancora molto elevata nonostante le varie terapie - spiega Rossi - questo significa che abbiamo bisogno di nuovi farmaci e la combinazione sacubitril/valsartan può rappresentare una speranza in tal senso, come dimostrano i risultati dello studio clinico Paradigma Hf, dai quali risulta che la combinazione è in grado di ridurre del 20% la mortalità cardiovascolare in pazienti con scompenso cardiaco». L'arrivo sul mercato della combinazione sacubitril e valsartan ha portato a delle modifiche delle linee guida per il trattamento della patologia.
«Le nuove linee guida europee dello scompenso cronico saranno presentate al congresso europeo sullo scompenso 20 e 21 a Firenze», afferma. Tra le altre novità del convegno sullo scompenso cardiaco "è stata evidenziata anche l'importanza di guardare non soltanto allo scompenso sistolico ma anche a quello diastolico - afferma Rossi - Inoltre, è stato avviato uno studio insieme ai medici di medicina generale per il controllo dell'aderenza dei pazienti con scompenso cronico alla terapia».
Attilia Burke
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