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Politica e Sanità

23 Maggio 2016

Farmaci contraffatti online, aumenta il numero dei sequestri. Aifa lancia campagna di sensibilizzazione


Acquistare farmaci online è pericoloso, solo lo 0,6% dell'offerta internet è legale, tra i presunti "medicinali" venduti in rete si trovano non solo sostanze prive di principio attivo ma anche veleni e mix di molecole potenzialmente letali e a correre i rischi maggiori sono i giovani che navigano abitualmente su internet. Questi alcuni dei dati messi in evidenza da un'indagine realizzata grazie alla collaborazione tra Aifa e Università La Sapienza di Roma e condotta in Italia nel 2015 che ha coinvolto 1000 internauti over 18. Ed è in particolare a questa fascia di utenti che va l'attenzione dell'Agenzia Italiana del Farmaco che ha lanciato uno spot proprio per sensibilizzare la popolazione più a rischio, un'iniziativa nell'ambito del progetto europeo "Fakeshare", nato nel 2013 con l'obiettivo di proteggere la salute dei cittadini dai pericoli derivanti dal commercio illegale di farmaci sul web. I risultati dell'indagine sono significativi; una persona su 4 acquista farmaci online e quasi una su 2 (40%) valuta molto positivamente questa pratica, senza considerare i rischi che si celano dietro allo schermo di un computer.  Non solo. Sempre più spesso gli acquisti avvengono a partire da una social network (13.51%) dove i retailer del mercato della contraffazione si insinuano nelle conversazioni sui forum per andare a proporre "sostanze" che vengono spacciate come farmaci. «Per contrastare questo fenomeno i controlli non bastano, è la domanda che deve diminuire e proprio a questo scopo l'Agenzia italiana del farmaco ha lanciato la campagna online. Ogni anno aumenta il numero dei sequestri di farmaci contraffatti ma nel complesso il business non cala perché la domanda non decresce», spiega Domenico Di Giorgio, direttore dell'ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione dell'Agenzia italiana del farmaco, oggi a Roma durante un incontro dedicato al tema. Proprio per la natura di questo tipo di acquisto «la popolazione più a rischio è quella dei giovani - afferma il Direttore Generale Aifa Luca Pani - e tra le diverse categorie di farmaci i più venduti sono gli anabolizzanti per l'aumento delle prestazioni fisiche, i farmaci per l'aumento delle prestazioni sessuali e quelli per dimagrire. Attualmente il crimine farmaceutico organizzato vanta un mercato che cresce del 10% all'anno e che, nell'ultimo periodo, si è ramificato in una direzione particolarmente pericolosa, quello dei farmaci salvavita: dagli anticorpi monoclonali al quelli per il trattamento dell'epatite C».

Attilia Burke

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