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Politica e Sanità

24 Maggio 2016

Ddl Lorenzin, il Senato lo approva. Mandelli (Fofi): «Un traguardo importante»


«Un traguardo importante» per il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli, l'approvazione oggi in Senato del Ddl Lorenzin dopo due anni dal suo arrivo in Aula. «Le norme che determinano la natura e la vita delle Professioni sanitarie, e delle loro rappresentanze - ha precisato - erano rimaste sostanzialmente immutate dal 1946, e non era più differibile un intervento di aggiornamento».

Era ormai doveroso secondo Mandelli, riconoscere lo status di professione sanitaria a figure che ormai sono parte integrante del processo di cura e tutela della salute, come i biologi, i fisici, i chimici e altri ancora, così come l'istituzione di nuove professioni come quella di chiropratico e di osteopata «È importante per chi esercita queste attività, ma anche e soprattutto per la tutela dei cittadini che usufruiscono delle loro prestazioni. E a questo proposito - ha aggiunto il senatore subito dopo l'approvazione del testo - non può sfuggire a nessuno che con l'accorpamento al provvedimento della modifica del Testo unico delle Leggi sanitarie, che avevo proposto con un disegno di legge, oggi è possibile far esercitare nella farmacia gli altri professionisti sanitari, con l'ovvia eccezione di quelli abilitati alla prescrizione. Questo significa poter finalmente dare vita ai centri polifunzionali previsti dal modello della farmacia dei servizi». Diverse misure vanno poi a semplificare e rendere meno onerosa la vita degli Ordini. «Tutto questo - ha concluso Mandelli - deve essere un motivo di soddisfazione per i professionisti della salute italiani».

Tra le principali novità del testo, senz'altro l'istituzione di due nuove figure professionali, quella dell'osteopata e del chiropratico che diventano a tutti gli effetti professioni sanitarie. Gli osteopati avranno anche un apposito albo all'interno del neo Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Verranno, invece, estese anche ai farmacisti le pene previste per il reato di commercio attraverso canali diversi dalle farmacie di medicinali e sostanze dopanti. Arriva inoltre il via libera per la sostituzione temporanea nella direzione della farmacia privata di cui sia titolare una società con un qualsiasi farmacista iscritto all'albo e non necessariamente con un altro socio farmacista.

Dal testo originario, erano stati stralciati numerosi articoli, in particolare il 9 riguardante gli Enti vigilati, e gli articoli dall'11 al 25 concernenti tra l'altro la sicurezza alimentare benessere animali e le sigarette elettroniche. In sostanza, il Ddl Lorenzin dà il via a molti cambiamenti nel sistema ordinistico e collegiale delle professioni. L'obiettivo primario era, infatti, aggiornare e permettere ad alcune professioni di avere un albo ufficiale che le regolamenti. Soddisfatta per l'obiettivo raggiunto, Emilia De Biasi (Pd), relatrice del Ddl sanità e presidente della Commissione Igiene e Salute del Senato. «Avevamo qualche priorità - ha spiegato a margine dell'approvazione - tra cui il riordino delle professioni sanitarie, la riforma della sperimentazione sui farmaci, la norma che aumenta sanzioni per i maltrattamenti di persone disabili e anziani nelle strutture di ricovero. Meglio fare un pezzo della legge adesso e poi farne un altro. La cosa storica è che sono 14 anni che aspettavamo che le professioni sanitarie rientrassero nel diritto a pieno titolo».

E sulla riforma organica degli Ordini e Collegi delle professioni sanitarie, con un intervento diretto di riordino per il riassetto della normativa vigente risalente alla legge istitutiva degli Ordini del 1946, Luigi D'Ambrosio Lettieri (Cor), componente della Commissione Sanità del Senato - spiega: «abbiamo ritenuto doveroso dare un segnale concreto sia a tantissimi professionisti che operano nell'ambito sanitario senza un formale riconoscimento, che ai cittadini, per rafforzare le garanzie di qualità dei percorsi formativi e dei conseguenti livelli di appropriatezza, efficacia e affidabilità delle terapie». Ora l'ultima parola spetterà alla Camera dei Deputati, che se sulla scia del Senato approverà il testo, permetterà al Ddl di diventare legge.


Rossella Gemma

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