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Politica e Sanità

20 Luglio 2016

Ricetta elettronica: partono anche Calabria e Bolzano. Ok farmacie, meno i Mmg


La buona notizia è che con la ricetta dematerializzata sono partite anche le due ultime realtà, Provincia di Bolzano e Calabria, che erano rimaste indietro rispetto alle altre regioni e province autonome. La notizia meno buona è che sono partite le sole farmacie territoriali ma non i medici di famiglia. O meglio, in Calabria qualcuno tra i Mmg ha avviato la prescrizione elettronica, a macchia di leopardo; nel profondo Nord così non è, anche se il vicino esempio della Provincia di Trento, dove si è abolito il promemoria cartaceo anche grazie alla versatilità del sistema informatico locale, dovrebbe spingere i Bolzanini a uno scatto in avanti. «Io non sto scrivendo ricette elettroniche e a quanto sappia non è partito nessun medico di famiglia, è solo stato fatto un corso per chi di noi usa il gestionale Millewin», spiega Domenico Bossio segretario Fimmg provinciale. «Per contro, se un turista viene da Milano o da Roma con la ricetta del suo medico e si reca in una farmacia altoatesina, il farmacista può collegarsi al sistema d'accoglienza provinciale e vedere quale medicina dispensare. Sono inoltre partiti gli ospedali di Bressanone e Silandro che spediscono le prescrizioni di farmaci post-ricovero e post-visita specialistica alle farmacie territoriali per l'erogazione. È un sistema non centrato sui medici di famiglia ma sugli ospedali», ammette Bossio. «Noi medici convenzionati siamo stati convocati da poco in Provincia per discutere un integrativo dove non ci sono soldi in più, ma oneri come quello di apporre in ricetta l'esenzione per reddito. Un onere che impone uno o due passaggi "brigosi". Il primo: devo entrare nel sistema per verificare l'esenzione del paziente. Il secondo: se quell'esenzione non c'è, devo bloccare tutto, rinviare il paziente all'Asl e ricontrollare successivamente. Noi non chiediamo soldi in più ma il lavoro in più è ingente, e ci viene chiesto ancor prima di realizzare il programma della ricetta de materializzata». Se a Bolzano si parla di basse quote di ricette online e pochissimi medici coinvolti, in Calabria le cose vanno u po' meglio.

«Nelle Asl dove sono stati pagati gli arretrati ai medici di famiglia le sperimentazioni sono partite e chi è coinvolto, ad esempio io a Catanzaro, prescrive online intorno all'80% di tutte le ricette, senza particolari problemi», spiega il segretario Smi regionale Francesco Esposito. Che ha un po' il polso della situazione: «A Cosenza gli arretrati sono stati pagati e si è partiti, a Catanzaro ci si è divisi, noi dello Smi abbiamo acconsentito all'avvio della sperimentazione a fronte di un impegno della Regione e dell'Asl di pagarci in date precise, ma Fimmg ha detto no, chiede che prima siano erogate le somme. Sicché si è avviata la sperimentazione su un 30% dei medici locali. A Vibo Valentia e Crotone si lavora con la rete a macchia di leopardo, mentre a Reggio Calabria riscontriamo difficoltà». La speranza è di essere a regime a settembre, un auspicio che pare realizzabile alla luce del fatto che lavorare con il Sistema di accoglienza del Ministero dell'Economia e della Regione non è difficile. «Talora accade che il server non risponda, e occorre riscrivere la ricetta, inviarla e stampare il promemoria; per contro il sistema è comodo e in alcuni casi previene errori - sottolinea Esposito - ad esempio quando biffiamo l'esenzione per reddito se sbagliamo a trascrivere il codice fiscale ce lo ricorda». Conferma infine Esposito che le farmacie sono partite: chi venisse dal Nord o altrove in vacanza con una ricetta del suo medico dovrebbe trovare una risposta immediata. E la medicina che cerca.

Mauro Miserendino

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