Epatite C, compra farmaco online. I giudici: import per uso personale non è reato
Importare un farmaco per uso personale non è considerato reato. Questo ciò che si evince da quanto recentemente accaduto nei tribunali della Capitale dove, il 2 settembre, i giudici con un'Ordinanza hanno imposto alla Procura di Roma la restituzione di un farmaco salvavita per l'epatite C sequestrato alla dogana il 6 di giugno, a un paziente che aveva comprato il medicinale online dall'India.
Si tratta di 3 confezioni del generico dell'Harvoni di Gilead, che contiene Ledipasvir 90 mg, e il Sofosbuvir 400 mg. In Italia il farmaco viene somministrato gratuitamente, ma i casi più gravi hanno la precedenza, dunque il paziente in questione, considerato un caso "lieve", non avrebbe avuto accesso alla terapia prima dal 2017. Tuttavia, da quanto riportato dalla stampa nazionale il paziente avrebbe cominciato ad accusare un peggioramento e, deciso a non aspettare altro tempo per curarsi, ha contattato un distributore indiano online e acquistato il farmaco generico a 2.500 euro, mentre in Italia per ottenere la stessa terapia avrebbe dovuto spenderne 44 mila. «Il discorso dell'importazione di farmaci è descritto dall'articolo 6 del decreto legislativo 219/2006 e prevede che nessuno possa mettere in commercio su territorio nazionale medicinali che non siano stati autorizzati dall'Aifa o da un'autorità comunitaria - afferma l'avvocato Paola Ferrari, dello Studio legale Ferrari - Siccome proprio l'articolo 6 parla di "porre in commercio" e va nella stessa direzione dell'art. 55 del medesimo decreto legislativo, dove si punisce chiunque importi nel territorio nazionale farmaci attivi senza autorizzazione - ma in questo caso l'importazione è sempre stata considerata dai giudici ai fini della vendita - l'uso personale non è considerato reato». Il caso potrebbe costituire, dunque, un importante precedente. Tuttavia, si erano già verificati due episodi similari: «si tratta di una sentenza del tribunale di Genova del 17 maggio 2010 e di una del tribunale di Bari del 30 gennaio 2012 che avevano riconosciuto che non fosse reato l'importazione di un medicinale per uso esclusivamente personale - afferma Ferrari - entrambe assolvevano il consumatore finale da ogni reato". In questi due casi i medicinali importati sarebbero stati di diversa categoria. "Benché la giurisprudenza non sia copiosa in tal senso, tanto che in cassazione non c'è niente, ci sono comunque dei precedenti». Nel caso specifico dell'Harvoni: «C'è un problema di equità di accesso a questo farmaco salvavita sul quale bisogna fare una riflessione. In ogni caso, per quanto riguarda l'acquisto di farmaci online e in particolare di salva-vita non va dimenticato che c'è sicuramente c'è un problema di sicurezza per il paziente da tenere in considerazione».
Attilia Burke
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Negli Stati Uniti i nuovi criteri AHA/ACC renderebbero eleggibili alle statine 87,5 milioni di adulti, con 21,5 milioni di nuovi candidati soprattutto tra i soggetti più giovani e a rischio più...