Politica e Sanità
23 Settembre 2016«Le mie non sono dimissioni di protesta ma di tutela del sindacato che rappresento e che in questo momento è impegnato in una trattativa importante». Con queste parole il segretario nazionale Fimmg Giacomo Milillo conferma a Doctor33 la notizia delle sue dimissioni, giunta come un fulmine a ciel sereno mentre era atteso alla Leopolda per il suo intervento. La decisione arriva dopo che il Cda della Fondazione Enpam ha deliberato di dare seguito ad un'azione risarcitoria nei confronti di Milillo quale ex Presidente della società Enpam Sicura, nata come Srl destinata a prendere in carico modelli di assistenza integrativa per gli iscritti Enpam e posta in liquidazione solo un anno dopo la sua costituzione. L'accusa è di presunti danni economici che sarebbero derivati dalla cattiva gestione della società in house alla società stessa e conseguentemente alla Fondazione. A quanto si apprende la cifra richiesta è di 1 milione di euro.
«Enpam è arrivato a questa delibera dopo una serie di azioni di boicottaggio che hanno coinciso con i tre mesi di presidenza da una carica dalla quale mi sono dimesso ad Aprile per la mancata condivisione dei presupposti decisionali del Cda Enpam, che sono stati e sono cogenti nella gestione di una società in house». «Mi vengono chiesti i danni per soli tre mesi di lavoro, ma avrò modo di difendermi nelle sedi competenti. Ed è proprio per sgombrare il campo da qualsiasi condizionamento o implicazione di Fimmg e per consentirmi una tutela piena della mia dignità personale e rappresentativa che ho deciso di rimettere le mie dimissioni immediate dalla carica di Segretario Nazionale Generale del Sindacato». E l'ormai ex segretario Fimmg ha ben chiaro chi siano gli artefici del "sabotaggio" nei suo confronti. A cominciare «dal presidente e dal vicepresidente di Enpam e dai consiglieri della Fimmg e del Sumai all'interno di Enpam, che hanno votato a maggioranza la delibera». I motivi? «Colpirmi per questioni politiche e di controllo a livello sindacale. Ma le accuse» conclude Milillo «si accerteranno false e pretestuose nelle sedi giudiziarie, con conseguente responsabilità di chi con dolo ne è stato autore». Pronta la replica di Alberto Oliveti, presidente di Enpam, che in una nota sottolinea «numeri e fatti, nel rispetto delle regole: l'Enpam è questo. Lo dico da sempre. Ognuno è in grado di fare le sue valutazioni».
Marco Malagutti
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