Politica e Sanità
04 Ottobre 2016Dopo i farmacisti, i medici di famiglia: il Piemonte completa i tasselli della sua politica sanitaria con un accordo che disciplina la spedizione delle ricette elettroniche. E mira lontano: visto che per i farmaci i medici spediscono online in farmacia e all'Asl ormai il 90% circa delle ricette, l'assessore alla Sanità Antonio Saitta punta in breve tempo a fare la stessa cosa per le impegnative di esami e visite specialistiche. Il protocollo firmato dalla Regione con i sindacati dei Mmg e appena recepito dalla Giunta Chiamparino prevede che per il raddoppiato impegno sul portale della tessera sanitaria ai medici di famiglia vadano 50 euro lordi mensili a ristoro delle spese di hardware e software ed euro 0,036 a ricetta spedita. «Non è tanto, basti pensare che l'aggiornamento del gestionale di studio costa in media 350-360 euro l'anno e le spese di hardware e carta sono sulle nostre spalle», dice il segretario della Fimmg Roberto Venesia.
«Tuttavia abbiamo fatto in modo che se un medico va sotto la soglia di spedizione del 90% non sia penalizzato subito ai sensi del decreto ministeriale 2008 e della convenzione ma vi sia un confronto tra lui e l'Asl. E soprattutto abbiamo ottenuto che il target del 90% delle spedizioni online sia calcolato sottraendo dal totale delle ricette quelle rosse del Poligrafico che siamo ancora tenuti a utilizzare per l'ossigenoterapia, gli stupefacenti e i medicinali distribuiti per conto dalle farmacie». Questi ultimi non sono pochi. A rinforzare il loro "potenziale" è intervenuto tra l'altro il recente accordo tra Regione e le 1600 farmacie aderenti a Federfarma ed Assofarm che, formalizzato con delibera 27 luglio, pone le basi per una moderna "farmacia dei servizi" e avvia sperimentalmente il monitoraggio a domicilio di alcune tipologie di pazienti (diabetici, scompensati, broncopneumopatici e dislipidemici).
«Inoltre - continua Venesia - noi medici di famiglia dappertutto svolgiamo una quota di attività domiciliare al momento non "intaccabile": da casa o dal grosso delle Rsa la compilazione delle ricette avviene con il vecchio sistema. La quota 90% andrà dunque calcolata sulla base della differenza tra il globale delle nostre ricette e le ricette di vecchio tipo che continuiamo a stampare sulla carta della Zecca». L'intesa con i medici di famiglia è quadriennale esattamente come quella per le farmacie e marcia di pari passo con essa. La regione spenderà per la ricetta elettronica 1,87 milioni per regolare il secondo semestre 2016 e 3,85 milioni l'anno entro il 2019. In parallelo, per potenziare Dpc, distribuzione dei vaccini e farmacia dei servizi sono stati previsti euro 500 mila per avviare il progetto di presa in carico dei fragili e di valutazione della compliance alle terapie e 2 milioni l'anno tra 2017 e 2019.
Mauro Miserendino
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