Politica e Sanità
17 Novembre 2016Le Regioni promuovono la legge di Bilancio 2017 pur condizonandola all'accoglimento di alcuni emendamenti ritenuti "salva - vita", ma l'Anci e l'Upi in Conferenza Unificata chiedono di sospendere e rinviare il parere finale fino a risoluzione di alcune questioni con il governo. «Esprimo grande apprezzamento per il lavoro svolto dalle regioni - ha subito fatto sapere il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, negli Usa per impegni istituzionali - con il governo. Il confronto e il lavoro approfondito di concertazione hanno portato ad un risultato positivo».
Un parere, quello delle Regioni espresso all'unanimità nella riunione dell'Unificata che secondo Bonaccini, unendo le proposte del governo agli emendamenti da loro proposti, pone le basi per «un tassello prezioso a garantire il miglioramento dei servizi socio-assistenziali ai cittadini e per il rilancio degli investimenti finalizzati alla crescita economica ed occupazionale del Paese». Secondo Bonaccini, grazie alla collaborazione delle Regioni sono state individuate soluzioni che hanno modificato la posizione iniziale sul taglio dei trasferimenti e sugli investimenti prevista nella stesura della legge di Bilancio.
«Trovo particolarmente significativi sia gli interventi per la riduzione dei tagli, che quelli sul pareggio di bilancio. Si tratta di soluzioni che consentiranno di rilanciare gli investimenti. Un obiettivo fondamentale per le regioni e per gli enti locali anche per rafforzare le risposte sul territorio ad una crisi pluriennale. Sono convinto - ha proseguito Bonaccini - che avremo risposte certe entro il termine della discussione parlamentare e questo ci permetterà di impegnare in tempo utile risorse importanti». Va poi sottolineato, secondo il presidente della Conferenza delle Regioni, l'incremento di 2 miliardi delle risorse per il servizio sanitario, un fatto di rilevanza strategica per garantire servizi essenziali per i cittadini. Pieno "sì" delle Regioni anche al parere per la nomina di Mario Melazzini alla direzione generale dell'Agenzia del farmaco, così come annunciato da Giovanni Toti nella mattinata. Ancora nessuna discussione ufficiale, invece, per la presidenza dell'Agenzia dove il candidato più accreditato resta Giuseppe Remuzzi, nefrologo, responsabile della ricerca dell'Istituto Mario Negri e dal 2015 docente del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università degli Studi di Milano.
Rossella Gemma
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