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Politica e Sanità

28 Novembre 2016

Monitoraggio aderenza terapeutica, tre studi: risultati decisivi in farmacia


«La farmacia dei servizi può contribuire ad abbattere i costi i rischi e gli errori prescrittivi che incidono sull'impatto dell'aderenza del paziente alle terapie. Ormai le sperimentazioni che lo confermano sono tante, i risparmi ingenti, la soddisfazione degli utenti comprovata. In vista del rinnovo della convenzione delle farmacie, questo è un dato chiave». Le parole sono di Francesco Rastrelli presidente dell'Ordine dei farmacisti di Brescia che con Simg ha condotto la formazione di medici e farmacisti, congiunta, sul progetto di origine britannica I-Mur. Tre sono le sperimentazioni di farmacia dei servizi pro-aderenza presentate al congresso Simg a Firenze. Una è la già consolidata I-Mur, in collaborazione con l'Università del Kent, per il controllo di asma e bronco pneumopatia ostruttiva; l'altra è Curarelasalute.com per il monitoraggio degli stili di vita e di nutrizione degli italiani; la più recente riguarda la gestione condivisa dei sintomi da reflusso gastroesofageo. Di Italian medicines use review, condotta soprattutto da Fofi con la Medway School of Pharmacy dell'Università del Kent, si sa che i progetti di formazione comune medici-farmacisti a Brescia, Treviso, Pistoia e Pinerolo hanno consentito di elaborare questionari il cui utilizzo molto ha aiutato a conseguire risultati strepitosi: 216 farmacisti e 884 pazienti coinvolti, un colloquio in cui il farmacista si accerta se il paziente segue le indicazioni del medico non solo nell'aderenza (prendere il farmaco antiasma) ma anche nella persistenza (la stessa dose, ad esempio le stesse inalazioni) e ne verifica eventuali difficoltà, ad esempio nell'uso dell'inalatore. Rispetto al gruppo "placebo", la percentuale totale dei pazienti con asma controllata nel gruppo sottoposto a questionario è aumentata dal 43.7% al 54.4% cioè del 25%.

Al consesso fiorentino però sono stati resi meglio noti i risparmi ottenuti utilizzando i criteri della "revisione dell'uso dei medicinali" (Medicines use review-Mur, prestazione che le farmacie accreditate erogano in Gran Bretagna dal 2005) resi specifici per l'Italia grazie al contributo di Andrea Manfrin, docente dell'University of Kent e farmacista egli stesso. A fronte di una spesa per il servizio di raccolta dati pari a 53 mila euro, gli scenari proiettati sull'intero mondo-farmacia e sull'intera popolazione di pazienti cronici segnalano che il Servizio Sanitario affidando la sorveglianza sull'uso del farmaco alla "farmacia dei servizi" potrebbe ottenere un ritorno del suo investimento variabile, in funzione degli scenari, dal 44 al 395 %, e soprattutto un risparmio variabile a seconda delle proiezioni da 265 a 960 milioni di euro, su una spesa pubblica totale da poco meno 2 miliardi di euro.

Più di recente, sempre con Fofi e Federfarma protagoniste, un secondo questionario messo a punto da Simg, dall'associazione diabetologi Adi e dal Centro studi e ricerche sull'obesità dell'Università di Milano è stato distribuito a 25 mila utenti che chiedono vitamine o integratori in farmacia, per comprendere i comportamenti alimentari e possibilmente aggiustarli; solo due italiani su dieci consumano la giusta quantità di frutta, tre su dieci la giusta quantità di verdura, pesce o uova, l'11% non mangia frutta, il 20% non assume quantità corretta di latticini e l'apporto ideale di calcio è lontano, come ha spiegato a Firenze Francesco Gamaleri consigliere Fofi di Milano-Monza- Lodi e tra gli artefici dello studio. Infine, sempre ospite della sessione condotta dal vicepresidente Simg Ovidio Brignoli, artefice dei momenti formativi di i-Mur, Eugenio Leopardi presidente della società scientifica dei farmacisti Utifar ha presentato il progetto di controllo della pirosi gastrica in farmacia. In questo caso, si rimanda l'utente al medico di famiglia non quando non ci sono i risultati della terapia prescritta dal medico o mancano i presupposti terapeutici (secondo caso) ma quando torna lamentando gli scarsi effetti di un prodotto contro il bruciore di stomaco dispensato in farmacia. La sperimentazione qui ha coinvolto 12 mila operatori sanitari in 15 province italiane, di cui 10.700 farmacisti e il resto soprattutto medici di famiglia.


Mauro Miserendino

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