Politica e Sanità
30 Novembre 2016Concorso bloccato in Lazio, per «un cavillo burocratico, stando a quanto dice la Regione, ma la causa va cercata negli interessi prettamente economici di chi ha già una farmacia che tende a fare ricorsi, anche inutili, per prolungare al massimo l'apertura delle nuove sedi. Ma se non si procede allo scorrimento, i vincitori rischiano di non avere l'assegnazione della farmacia e la graduatoria rischia di decadere. In questo modo si apriranno il minor numero di farmacie possibile». A lanciare la denuncia sono alcuni farmacisti vincitori del concorso straordinario nel Lazio, e lo hanno fatto in una diretta televisiva durante una trasmissione su Rai1. Si tratta di una delegazione di "Farmacisti Straordinari", la nuova associazione nata da poco, che raggruppa tutti i vincitori del concorso nel Lazio che hanno deciso di aderire con lo scopo, come spiega a Farmacista33 Camillo Corvino, uno degli esponenti della neonata associazione di «tutelare i nostri diritti e avere maggior peso davanti alle istituzioni. Non abbiamo la presunzione di sostituirci a Federfarma né ad altre sigle importanti, la nostra associazione vuole essere un riferimento per tutti i colleghi che vivono questa situazione».
Il primo incontro di "Farmacisti Straordinari" aperto a tutti i vincitori del concorso, si è tenuto proprio negli scorsi giorni a Napoli: «Hanno aderito almeno una trentina di associazioni di 2, 3 e anche 4 farmacisti in attesa di assegnazione - spiega Corvino - Abbiamo lanciato questa idea e chiesto a chi fosse interessato di contribuire, c'è stato un buon feedback». Durante l'incontro «sono state tracciate le linee di quelli che saranno gli obiettivi dell'associazione e adesso abbiamo una bozza di Statuto che verrà fatta girare a tutti gli interessati per ulteriori modifiche e suggerimenti». L'iniziativa, per ora, coinvolge solo i concorrenti della regione Lazio perché «le problematiche sono diventate a sé stanti nelle varie regioni - afferma Corvino - Tuttavia, siamo aperti a collaborazioni con chi volesse prendere spunto dal nostro modello. Fin dove possibile, siamo a disposizione per supportare tutte quelle regioni, come la Campania e la Sicilia, che hanno tante problematiche sul fronte del concorso».
E se i "Farmacisti Straordinari" sono pronti a offrire supporto, c'è già chi, dall'altra parte, vorrebbe offrirlo a loro. «Abbiamo ricevuto anche il sostegno dei grossisti, di arredatori, e altri attori della filiera che sicuramente potrebbero anche avere i loro interessi a seguirci, ma abbiamo rifiutato qualsiasi proposta di sponsorizzazione perché per ora abbiamo altri obiettivi - afferma Corvino - Al massimo, se qualche azienda vorrà applicare agli associati particolari scontistiche, siamo più che disponibili a stipulare delle convenzioni, ma il nostro marchio rimane non legato ad altri marchi, ad oggi almeno». Infatti, come spiega in un post su Facebook un'altra "farmacista straordinaria", l'associazione nasce «senza scopo di lucro, lontana dalle logiche di prepotenza politica ed economica, ed è pensata dal basso, da noi per noi».
Attilia Burke
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