Politica e Sanità
12 Dicembre 2016«Il nuovo Consiglio è una fotocopia di quello precedente, tranne che per un collega che ha deciso di non ripresentarsi per impegni personali. Per questo e per quella nostra idea di introdurre i giovani ad ogni turnazione, abbiamo chiesto alla presidente dell'Agifar di candidarsi». A parlare a Farmacista33, è il presidente di Federfarma Torino, Marco Cossolo, riconfermato in carica per un nuovo mandato. Lo ha annunciato la stessa Associazione al termine delle votazioni per le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti per il periodo 2017-2019. Le elezioni dell'Associazione, che riunisce i titolari di farmacia di Torino e provincia, si sono svolte dal 26 al 28 novembre, mentre l'assegnazione delle cariche è avvenuta nella seduta di Consiglio del 6 dicembre. «Lavorerò nel segno della continuità con quanto è stato fatto negli ultimi anni. Ho condiviso, infatti, pienamente la politica dei miei predecessori e intendo portarla avanti». E dal punto di vista delle cose che restano ancora da fare, Cossolo dà qualche anticipazione.
«Stiamo lavorando a molti progetti: uno è quello che prevede un maggiore coinvolgimento della base; un altro che mira a creare gruppi di lavoro su alcuni temi scottanti per la farmacia come l'innovazione e la informatizzazione, anche nell'ottica del fascicolo sanitario elettronico». Una visione, insomma, a 360 gradi quella prospettata dal presidente a capo di una compagine che vede Luciano Platter, neo Presidente emerito, Andrea Garrone, invece, Vice-Presidente Rurale e Barbara Truffelli Vice-Presidente Urbano. Marco Canavoso e Davide Cocirio sono, rispettivamente Segretario e Tesoriere. Nuovi consiglieri: Marco Aggeri, Guido Argano, Emilio Fiore, Mario Giaccone, Stefano Rossi, Giovanna Scaglia e Enrica Targhetta. I Revisori dei Conti sono Matteo Cavallero, Paolo Ricaldone, Mario Savigliano, i loro supplenti, Paolo Dabbene e Chiara Garelli. Più in generale, per Cossolo, alla categoria serve una nuova progettualità a livello nazionale. «Bisogna proporre un modello di farmacia e non porre solo dei blocchi alle istanze negative che arrivano dalla concorrenza. È noto il ruolo del farmacista nel Ssn - aggiunge il presidente di Federfarma Torino - ma bisogna ragionare su un nuovo paradigma da condividere tutti insieme, da portare all'attenzione dei politici. Battaglie di difesa e di retroguardia sono destinate alla sconfitta sicura. Un sindacato preveggente cerca sì di ostacolare i cambiamenti che non sono funzionali, ma deve nel contempo lavorare per preparare la base a quello che è il futuro. Non si può pensare di fermare il mondo».
Rossella Gemma
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)