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Politica e Sanità

17 Gennaio 2017

Tavolo farmaceutica, sì delle Regioni a Dpc. Nasce Sottocommissione per linee guida


È apertura delle Regioni sul fronte Dpc, anche le più ostiche hanno deciso che è arrivato il momento di invertire la rotta che, in svariate realtà nostrane, porta molti dei medicinali da dispensare ai pazienti negli ospedali e nelle Asl, piuttosto che nelle farmacie territoriali, dove rimangono maggiormente accessibili ai pazienti. Così oggi, durante l'incontro del Tavolo sulla farmaceutica del ministero dello Sviluppo, la posizione degli esponenti regionali di settore si è rivelata, per la prima volta, nettamente sbilanciata verso la distribuzione per conto. Il Pht è stato definito uno strumento obsoleto dal dirigente del Servizio farmaceutico della Regione Veneto e past President Sifo Giovanna Scroccaro, secondo la quale questo strumento dovrebbe tornare ad assolvere la funzionalità per il quale era stato ideato, ovvero quella di deposito momentaneo dei farmaci che poi devono necessariamente passare alle farmacie territoriale. Durante l'incontro è stato anche deciso di istituire una sottocommissione coordinata dall'Agenzia italiana del farmaco e alla quale prenderanno parte tutti i rappresentanti della filiera distributiva, un gruppo teso a definire delle linee guida/raccomandazioni sul tema in questione. Le proposte verranno portate al tavolo della plenaria con l'intento di concludere i lavori nel giro di 2 mesi, entro marzo. Si è parlato anche della necessità di omogenizzare i sistemi tariffari della dpc nelle diverse Regioni e la Dottoressa Scroccaro ha invitato i Ministeri a spostare parte delle risorse destinate alla prevenzione, alle iniziative che vengono intraprese in farmacia e che mirano a favorire l'aderenza terapeutica, come ad esempio iMur, ma anche attraverso l'assistenza domiciliare ai pazienti e così via. «È stato positivo questo clima e questa convergenza tra istituzioni e la categoria. Siamo entusiasti dei risultati raggiunti oggi - commenta il segretario generale Assofarm Francesco Schito parlando con Farmacista33 - si è trattato di un incontro estremamente produttivo. È importante che venga riconosciuto in questo modo l'importanza della funzione pubblica della farmacia».

Attilia Burke

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