Politica e Sanità
10 Febbraio 2017È stata inviata pochi giorni fa dall'Ufficio federale di polizia una circolare che invitava i farmacisti a contribuire alla lotta al terrorismo segnalando qualsiasi "comportamento bizzarro", con riferimento a comportamento particolarmente nervoso, all'acquisto di grande quantità di sostanze chimiche e a soggetti non vogliono dare spiegazioni sull'utilizzo dei prodotti richiesti. L'iniziativa per quanto lodevole, rischia di creare un eccesso di allarme stando alle spiegazioni che Francesco Demartin, Professore Ordinario di chimica generale e inorganica dell'Università degli studi di Milano ha fornito a Farmacista33: «Ci sono alcuni prodotti in vendita in farmacia che contengono materie prime che potrebbero essere usate per fare degli esplosivi artigianali,ma non nelle concentrazioni e quantitativi solitamente venduti in farmacia».
Tra i prodotti su cui alzare la soglia di attenzione, secondo quanto riporta la circolare inviata dall'Ufficio federale di Polizia (Fedpol), ci sarebbero, oltre l'acetone per le unghie, decoloranti per capelli, disinfettanti, diserbanti, acidi e fertilizzanti. L'esperto ha spiegato che l'acetone per le unghie è potenzialmente pericoloso perché è una delle materie prime, insieme al perossido di idrogeno, che servono per la produzione di un potente esplosivo primario, il perossido di acetone (Tatp), una polvere cristallina di colore bianco praticamente inodore, altamente sensibile al calore, all'attrito e agli urti. Tuttavia, ha precisato, «i flaconcini di acetone venduti in farmacia non contengono la sostanza pura perché vengono inseriti anche degli oli e dell'acetato di etile per non rovinare le unghie e non disidratare troppo la pelle. Dubito, dunque, che i prodotti di libera vendita siano potenzialmente utilizzabili per fare grossi quantitativi di esplosivo almeno che non se ne comprino a centinaia, e anche in quel caso il rischio che l'eventuale preparazione - che già di per sé è molto instabile - esploda accidentalmente è più probabile della riuscita della stessa».
Per quanto riguarda i decoloranti per i capelli, invece, l'inserimento nella black list della Fedpol è dovuto al perossido di idrogeno contenuto, altra materia usata per produrre il Tatp. Anche in questo caso, secondo Demartin, «va specificato che per costruire un esplosivo servirebbe come minimo l'acqua ossigenata 120 volumi. Ma a concentrazioni così elevate è disponibile nelle normali forniture della farmacia ma dev'essere necessariamente ordinato». Sicuramente conclude l'esperto, «chi dovesse entrare in farmacia con richieste di questo tipo non passerebbe di certo inosservato. Chi, invece, dovrebbe prestare seriamente attenzione ai clienti sono i grossisti di prodotti chimici e i colorifici».
Attilia Burke
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