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Politica e Sanità

14 Marzo 2017

Comparaggio, Striscia la notizia denuncia farmacia ma cade in un tranello


Una farmacia di Grosseto dove si consumerebbe in maniera «seriale e sistematica» il reato di comparaggio. A denunciare la vicenda la puntata del 13 marzo di Striscia la Notizia nel servizio "Verificatour" realizzato dall'inviato Mauro Morello. Secondo la ricostruzione il titolare della farmacia farebbe accordi con i medici: se questi indirizzano i pazienti ad acquistare medicinali proprio in quella farmacia, il farmacista riconosce loro una percentuale del 10% sull'incasso per i medicinali venduti. Morello è arrivato a Grosseto seguendo le tracce di uno studio medico di un'altra città italiana dove non solo si prescriverebbero medicinali per patologie inesistenti, ma i pazienti verrebbero appunto indirizzati all'acquisto in farmacie compiacenti.

A mettere in dubbio la ricostruzione in una lettera inviata alla redazione della trasmissione il presidente di Federfarma Torino Marco Cossolo che sottolinea come "in realtà non si tratta di una farmacia, bensì di una parafarmacia. D'altra parte era facile cadere in errore" aggiunge Cossolo "dal momento che tale parafarmacia ha posto in atto una pratica tanto ingannevole quanto comune quella di scrivere nell'insegna la parola "farmacia" con un carattere grande e la parola "para" con un carattere molto più piccolo, reso ancora più evidente dal suo orientamento in verticale". La lettera di Cossolo si conclude con la richiesta di una rettifica in una prossima trasmissione e l'invito "a fare un "verificatour" su quante parafarmacie hanno un'analoga insegna ingannevole...". «L'illegalità esiste da tutte le parti e in tutte le professioni» rileva dal canto suo il presidente della Federazione nazionale parafarmacie Davide Gullotta che precisa, però come esista «una legge che vieta il ricorso a insegne ingannevoli». «Difficile valutare il caso specifico» sottolinea «ma più che sul problema dell'insegna, comunque da condannare, mi soffermerei sul caso di comparaggio che è piuttosto comune.

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