Politica e Sanità
10 Aprile 2017Sbarca in Italia Aristo Pharma, l'azienda berlinese di farmaci equivalenti che in questi ultimi anni ha fatto registrare la più rapida crescita nel mercato tedesco. «Si tratta di una azienda di proprietà familiare, non presente sul mercato azionario, fondata nel 2008 dai precedenti proprietari di Hexal» dice Stefan Koch, CEO dell'azienda che oggi conta 1200 dipendenti e sei siti produttivi, cinque in Germania e uno in Spagna. «I dati IMS mostrano la crescita impressionante di Aristo Pharma rispetto al resto del mercato tedesco dei generici: dal 2012 a oggi è arrivata in soli 5 anni a 160 milioni di euro, un fenomeno molto atipico in un mercato che cresce del 3-4% all'anno. Il segreto del successo - spiega Koch - è che abbiamo concentrato l'attività su alcune aree terapeutiche, in modo particolare sulla ginecologia, sull'urologia e, recentemente, sull'area del dolore. Ovviamente siamo presenti come genericisti anche in tutte le altre aree terapeutiche». Oltre che in Germania l'azienda è presente oggi in altri nove Paesi europei, ultimo dei quali il nostro dove Aristo Pharma ha rilevato il listino generici di Angelini, Angenerico. La filiale italiana si affaccia su un mercato, quello dei farmaci equivalenti in Italia, che non è cambiato in questi ultimi anni. «Sembra essersi cristallizzato - dichiara Giorgio Foresti, Amministratore Delegato di Aristo Pharma Italy -. Ancora oggi solo il 7% degli italiani dichiara di essere a conoscenza di cos'è il principio attivo di un medicinale, il 27% dei consumatori non si fida dei farmaci equivalenti e il 23% dice di avere ancora bisogno di molte informazioni».
Ciò significa che è ancora necessario rassicurare i consumatori che il farmaco equivalente non è meno efficace del farmaco brand. Per farlo Aristo Pharma Italy ha deciso di presentarsi sottolineando i suoi valori distintivi, sintetizzati nell'acronimo SAFE, solidità, affidabilità, flessibilità ed empatia, acronimo che dà anche il nome a un progetto che intende coinvolgere le farmacie italiane. «Vogliamo far capire che si tratta di un'azienda solida che garantisce la produzione secondo gli standard, un'azienda seria, affidabile, presente in Germania con i suoi siti produttivi - aggiunge Foresti -. In Italia copriamo circa il 50% del mercato del farmaco equivalente, tenendo presente che questo 50% è costituito da 30 molecole. Entro l'anno arriveremo ad avere una cinquantina di prodotti che rappresentano il 65% del mercato». In coincidenza con il suo arrivo in Italia l'azienda intende proporsi come partner del farmacista con un'iniziativa che vuole aiutarlo nell'ottimizzazione del punto vendita. «Il nostro obiettivo è aiutare anche le farmacie, soprattutto le catene di farmacie a diventare farmacie SAFE» dice Foresti. In particolare, l'iniziativa prevede una prima fase di mappatura delle farmacie per individuare le aree che presentano i maggiori margini di miglioramento. Sulla base delle informazioni raccolte verranno proposte delle soluzioni personalizzate, sviluppate per ogni singolo punto vendita, basate su quattro principali aree di intervento che ripropongono l'acronimo SAFE: servizi per il cittadino, animazione, mediante l'organizzazione di iniziative per la clientela, formazione, grazie alla realizzazione di corsi ECM e campagne educative, ed esposizione con un'ottimizzazione del posizionamento dei prodotti e dell'allestimento delle vetrine.
Franco Marchetti
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