Politica e Sanità
14 Aprile 2017«Un'inopportuna "invasione di campo"» che «viola tutte le regole di etichetta». Così il presidente dell'Unione regionale dei titolari veneti, Alberto Fontanesi giudica l'incontro avvenuto nei giorni scorsi tra i presidenti di Federfarma Torino e Perugia, Marco Cossolo e Silvia Pagliacci e l'assessore alla Sanità del Veneto (nonché presidente di Agenas) Luca Coletto. «È norma non scritta di questa Federazione da quando c'è il Federalismo sanitario» ricorda Fontanesi «che ogni associazione territoriale è la sola a rappresentare la voce delle farmacie associate verso le autorità politiche di corrispondente livello. Tant'è vero che la prassi, mai violata dai vertici nazionali, è quella di visitare assessori e governatori regionali assieme ai vertici dell'Unione competente per territorio».
Per il presidente di Federfarma Veneto, dunque, la visita di Cossolo e Pagliacci non ha alcuna giustificazione: «Leggo che i due colleghi sono andati a presentare a Coletto il programma della loro lista per le prossime elezioni nazionali della Federazione» spiega «capisco la ricerca di visibilità che ha determinato la trasferta, ma avrei gradito essere avvisato con il dovuto anticipo, come si è sempre fatto nel sindacato in questi frangenti». La visita oltretutto, ricorda il presidente dei titolari veneti, cade mentre sono in corso tavoli negoziali di particolare delicatezza, relativi a farmacia dei servizi e distribuzione diretta. «Come accade in tante altre Regioni» osserva «la trattativa si gioca sui sottili equilibri del dare e dell'avere e sulle relazioni sindacali che le farmacie hanno costruito nel tempo con la Regione. Il programma che Cossolo e Pagliacci hanno presentato, e del quale mi sono note soltanto le linee generali, potrebbe perturbare la negoziazione regionale incuneando temi che sono nel programma politico di una lista ma non hanno avuto alcuna legittimazione dalla base, né nazionale né veneta.
Sarei curioso di sapere cosa penserebbe Marco Cossolo se un domani andassi a visitare l'assessore alla Sanità del Piemonte per illustrargli i pregi dell'accordo sulla dpc firmato qua in Veneto». «Non avrei nulla in contrario» gli risponde a stretto giro Cossolo «se lo facesse per rappresentare problematiche estranee alla gestione della Sanità regionale, così come abbiamo fatto noi». Per Cossolo non è stata violata alcuna regola, dal momento che Coletto è stato incontrato «nella sua veste di Presidente Agenas, accompagnati da una delegazione delle Associazioni di Verona e di Rovigo, per illustrargli i contenuti del programma di sviluppo della farmacia che intendiamo - come gruppo che si presenterà alle prossime elezioni - portare avanti a livello nazionale nei prossimi anni». «Non abbiamo toccato alcun tema locale» continua «e quindi non vedo come avrei potuto turbare la negoziazione regionale». Il presidente di Federfarma Torino ne approfitta per invitare Fontanesi a «prestare un impegno più efficace nel dialogo e confronto con il proprio Governatore, portandolo in tal modo a conoscenza di tutte le reali problematiche delle farmacie. Impegno che» conclude «pare continui a mancare, visto l'assoluto silenzio che è seguito al riguardo da parte di Fontanesi».
Marco Malagutti
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