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Politica e Sanità

09 Maggio 2017

Concorso, Sicilia sospende iter e Calabria posticipa interpello. A Bolzano si accelera


In tema di concorso straordinario, c'è chi frena e chi accelera: se dalla Sicilia arriva la notizia di una sospensione dell'iter concorsuale contro cui il coordinamento dei vincitori del concorso intendono muoversi e in Calabria c'è stato un rinvio dell'interpello al 14 giugno (era previsto a inizio maggio), a Bolzano, almeno stando alle dichiarazioni dell'Assessore, c'è l'intenzione di aprire le prime farmacie entro fine anno. In particolare, per quanto riguarda la Sicilia, «l'assessorato alla Salute e la Regione Sicilia hanno ritenuto in autotutela hanno ritenuto di sospendere l'iter concorsuale a partire dal 18 aprile, data del decreto con cui hanno attuato l'indicazione, per tre mesi» spiega Giuseppe Augello, coordinatore dei vincitori del concorso. «Il contesto dal quale partiva questa decisione, come si legge nel decreto, era che il 22 maggio avrebbe dovuto esserci una udienza per trattare in maniera collettiva i ricorsi dei rurali. Udienza poi saltata perché per il Tar è risultato più opportuno trattare le cause singolarmente. La prima di queste udienze era comunque fissata per l'8 maggio ma anche questa è saltata e le udienze potrebbero essere rischedulate da luglio inoltrato in avanti. Ci chiediamo a questo punto quanto sia giustificato il decreto assessoriale. È per questo che tramite i nostri legali, seguendo i canali più opportuni, intendiamo chiedere il ritiro del decreto che sospende l'iter concorsuale con effetto immediato e ci attendiamo il ripristino della norma. Rimane in ogni caso l'interrogativo di cosa possa succedere anche nel resto d'Italia se la situazione dovesse essere stravolta sulla base degli esiti dei prossimi ricorsi».

Per quanto riguarda la Calabria, invece, come si legge nella nota pubblicata sul sito della Regione, il rinvio al 14 giugno (dal 7 maggio) è stato proposto «per consentire all'ufficio competente la presa d'atto delle delibere comunali che hanno modificato i confini di alcune sedi farmaceutiche inserite nell'elenco, nonché la rettifica in autotutela dei punteggi attribuiti ad alcune candidature utilmente collocate in graduatoria». Mentre, per quanto riguarda i ricorsi pendenti, sarebbero, secondo quanto indicato dalla Regione, 15, di cui la maggior parte a Catanzaro. A Bolzano, invece, come fa sapere una nota, «la Giunta provinciale ha approvato nel corso della seduta di martedì le zone nelle quali apriranno, probabilmente già entro l'anno, 20 nuove farmacie: sei a Bolzano (in viale Druso, via Ortles, via Michael-Pacher, Piani di Bolzano, e due in Zona industriale), 2 a Bressanone, 2 a Merano, le altre in Valle Aurina, Brunico, Appiano, Caldaro, Lana, Laives, Renon, Val Sarentino, Silandro ed a Castelbello (quest'ultima assegnata provvisoriamente ed in fase di assegnazione definitiva)». La delibera è arrivata per mettere un punto «alle contestazioni che c'erano state in merito ad alcune zone, chiarendo definitivamente le zone di competenza delle 20 nuove farmacie». A ogni modo, «con la delibera» ha sottolineato nel corso della conferenza stampa l'assessora provinciale alla sanità, Martha Stocker, «sono stati creati i presupposti per l'assegnazione delle nuove farmacie sulla base della graduatoria già determinata». La stima è per avviare l'interpello a metà maggio e vedere le prime aperture già entro la fine dell'anno. In tema invece di concorso ordinario, è arrivata una nuova sentenza in Campania: a metà aprile il Tar ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo e rigettato quello per motivi aggiunti, presentati da due candidati, per impugnare la graduatoria generale provvisoria per il concorso ordinario a causa delle modalità di composizione della Commissione esaminatrice che, secondo i ricorrenti, sarebbe avvenuta in violazione della normativa. La vicenda era nata in merito alla designazione dei componenti farmacisti (un titolare di farmacia e un esercente in farmacia), che deve avvenire da parte dell'Ordine provinciale, ma sulla quale l'Ordine di Avellino non si era espresso. Il tribunale ha di fatto ritenuto legittimo l'intervento del delegato regionale della Fofi, e successivamente della Federazione, confermando così la validità della commissione esaminatrice.


Francesca Giani

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