Politica e Sanità
11 Maggio 2017È pronto testo di legge che prevede l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso alla scuola dell'obbligo, con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero e il superamento della dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Lo ha annunciato la stessa Beatrice Lorenzin ministro della Salute che lo avrebbe inviato oggi al presidente del consiglio, Paolo Gentiloni per l'approdo domani in Consiglio dei ministri. Il condizionale è d'obbligo visto che nel pomeriggio da Palazzo Chigi precisano che "domani all'esame del consiglio dei ministri non è previsto alcun testo di legge relativo ai vaccini". Quella di Lorenzin sarebbe dunque una bozza, che comunque verrà presentata. Lo stesso ministro della Salute sottolinea come siano necessari «approfondimenti e una discussione anche da parte del ministero dell'Istruzione, per valutare se i tempi sono veramente maturi per fare una legge che ci riporti in sicurezza». Lorenzin spiega che il decreto dovrà prevedere che il «ministero della Salute che ogni anno dia la lista delle vaccinazioni obbligatorie. Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, ma ce ne sarà un gruppo obbligatorio per l'accesso alla scuola dell'obbligo. Ci saranno aspetti che andranno verificati, ma credo che i tempi siano maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi».
«Finalmente» conclude «nella popolazione si è compresa l'importanza della vaccinazione e che stare sotto la soglia vaccinale è un vero e proprio pericolo». A sostegno di questo impegno anche l'attività parlamentare dei sen. Luigi d'Ambrosio Lettieri, componente Commissione Sanità di Palazzo Madama, e del sen. Andrea Mandelli, presidente Fofi, che hanno presentato oggi in Senato un disegno di legge che intende «rendere effettiva l'obbligatorietà delle vaccinazioni per i minori, favorire la messa in campo di adeguati incontri informativi per i genitori, istituire una banca dati per ciascuna Regione e un Servizio Anagrafe nazionale al fine di monitorare l'affluenza di tutti i dati relativi alle vaccinazioni in età scolare e prescolare per migliorare ulteriormente il servizio e prevedere risorse aggiuntive per l'acquisto dei nuovi vaccini».
Le vaccinazioni, commenta Mandelli in una nota «sono uno strumento di salute pubblica preziosissimo e insostituibile. Conferiscono alla persona vaccinata la protezione contro malattie spesso difficilmente trattabili, e possono debellare la malattia stessa. Eppure, oggi siamo di fronte a un vero e proprio attacco concentrico della disinformazione sui vaccini. Mi sembra doveroso ragionare sulla necessità di ritornare a un regime di obbligatorietà, vincolando l'accesso alle scuole pubbliche all'esecuzione delle immunizzazioni raccomandate». E conclude: «Vaccinarsi è un dovere sociale, perché così si tutela anche chi, per ragioni di salute, non può sottoporsi all'immunizzazione e ristabilire l'obbligatorietà sia una misura adeguata anche a non vanificare questo importante impegno dello Stato».
«Purtroppo oggi assistiamo ad un fenomeno crescente di disinformazione anti vaccinale» aggiunge d'Ambrosio Lettieri «quindi non è più rinviabile la necessità di mettere in atto una strategia di comunicazione e di prevenzione, che coinvolga tutte le istituzioni sanitarie (medici, farmacisti, pediatri) finalizzata a illustrare con chiarezza ai genitori, da una parte, l'efficacia dei vaccini e, dall'altra, i danni causati dalle malattie e gli eventuali rischi derivanti dalla vaccinazione. L'iniziativa legislativa si rende necessaria nonostante "il Piano Nazionale Vaccini, introdotto con i nuovi Lea, abbia introdotto importanti novità. Ma richiederà ancora molte tappe prima di giungere ad una applicazione compiuta, completa e uniforme su tutto il territorio nazionale, nonostante la previsione di un'offerta vaccinale più ampia».
Simona Zazzetta
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