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Politica e Sanità

12 Giugno 2017

Farmacia di comunità in Piemonte, Brusa: dopo il diabete si parte con la Bpco


È stata avviata, nei giorni scorsi, in Piemonte la fase pilota di adattamento del modello già sperimentato con il diabete nelle farmacie di comunità ad altre patologie croniche, in particolare alla Bpco. È quanto riporta, a Farmacista33, Paola Brusa Docente di Tecnologia e Legislazione Farmaceutiche presso Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Università degli Studi di Torino.

«Il generale invecchiamento della popolazione, con il continuo aumento delle patologie croniche, ed il cambiamento degli stili di vita hanno modificato lo scenario epidemiologico degli ultimi anni e, di conseguenza, anche i bisogni assistenziali dei cittadini. Per concorrere a una adeguata, innovativa, continua e personalizzata presa in carico del paziente si presenta quindi la possibilità e la necessità di una Farmacia di Comunità in cui il farmacista è quindi il fondamentale protagonista di questa evoluzione: capace nel contribuire a promuovere uno stile di vita sano, la prevenzione delle malattie l'aderenza alle terapie.
In quest'ottica è stato costruito in Piemonte a partire dal 2012 il Progetto interAteneo in Farmacia di Comunità con l'obiettivo di valutare la fattibilità ed i potenziali vantaggi dell'utilizzo della farmacia di Comunità come sentinella epidemiologica sul territorio.
In base ai primi risultati ottenuti con la realizzazione del Progetto Diabete e Farmacia di Comunità, nel 2015 è stato proposto un Progetto esecutivo all'interno del Programma CCM 2015, Ministero della Salute -Centro Nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie, dal titolo "La farmacia dei servizi per il controllo delle patologie croniche: sperimentazione e trasferimento di un modello di intervento di prevenzione sul diabete tipo 2."
L'obiettivo principale è il verificare la fattibilità, la trasferibilità e l'efficacia di un modello di intervento per il controllo del diabete, centrato sulla farmacia dei servizi, individuando gli elementi che maggiormente influenzano la fattibilità e il successo del modello organizzativo piemontese.
Le regioni coinvolte sono Nord: Piemonte, Centro: Umbria, Sud: Puglia; il coinvolgimento di queste ultime ha previsto la ridefinizione del protocollo operativo mirato alla prevenzione primaria, secondaria e terziaria del diabete, verificando sul campo la trasferibilità dell'intervento in diversi contesti territoriali regionali e provinciali.

In Piemonte invece si è avviata in questi giorni la fase pilota di adattamento del modello ad altre patologie croniche, in particolare la Bpco. L'obiettivo primario è quello di migliorare l'aderenza terapeutica dei pazienti mediante la somministrazione ripetuta di un questionario e l'attuazione di un counselling strutturato che comporti un potenziamento della compliance contribuendo anche al miglior utilizzo dei dispositivi medici.
Il progetto ha previsto il coinvolgimento di circa 300 farmacie dislocate nelle tre regioni che riceveranno un compenso per il servizio svolto e per l'impegno assunto aderendo al percorso specifico di formazione.
I coordinatori del progetto auspicano di giungere a risultati che forniscano prove di una notevole evidenza e dimostrino l'attuabilità del progetto e la possibilità d'implementazione a livello nazionale, risultati raggiungibili solo grazie alla professionalità dei farmacisti che hanno creduto nel valore dell'idea progettuale».

Comitato Scientifico:

  • Prof.ssa Paola Brusa, Docente di Tecnologia e Legislazione Farmaceutiche presso Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Università degli Studi di Torino
  • Prof. Massimo Collino, Docente di Farmacologia presso Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Università degli Studi di Torino
  • Dott. Giorgio Carbone, Humanitas Gradenigo: Direttore S.C. Medicina e Chirurgia di Urgenza ed accettazione, Direttore S.C. Medicina Interna
  • Prof. Giuseppe Costa, Direttore Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3. Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università degli Studi di Torino
  • Dott. Roberto Gnavi, Epidemiologo presso Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3
  • Dott.ssa Teresa Spadea, Statistica presso Servizio Sovrazonale di Epidemiologia ASL TO3
  • Dott. Mario Giaccone, Presidente dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Torino
  • Dott. Massimo Mana, Presidente Federfarma Piemonte

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