Politica e Sanità
30 Giugno 2017Oggi è il tax day, il giorno dell'anno in cui presumibilmente si pagano più tasse, o perlomeno le principali. Scade infatti il termine per pagare le tasse, o meglio, imposta sui redditi Irpef nazionale regionale e comunale, Iva e Irap, imposta dalla quale ormai la giurisprudenza esclude molti medici di famiglia ma nel cui merito il legislatore non si azzarda a rientrare. Per l'Irpef si versa il primo acconto, pari al 40% dell'imposta dovuta, con il saldo del 2016; il secondo acconto Irpef si paga a novembre. Il versamento si effettua solo a novembre se il dovuto non supera euro 257,52. Per chi nel versare si spingesse oltre la data di oggi ci sarà come al solito l'applicazione della piccola sanzione pari allo 0,40% dell'imposta. Se l'Iva si liquida subito, l'Irap si può rateizzare come l'Ires. A proposito di Ires, l'imposta delle società commerciali di capitali, a giugno si versa l'acconto 40% ed entro il 30/11 si versa il saldo del 60% dell'imposta dovuta. Ricordiamo che la Manovrina di primavera vieta da quest'anno di portare crediti in compensazione fruendo del canale bancario: ci vuole il commercialista o il dialogo diretto con l'Agenzia delle Entrate che mette a disposizione gli F24 nell'ambito dei programmi Fisconline o Entratel.
Ma oggi 30 giugno scadono anche i termini di ravvedimento annuale con sanzione ridotta per i dipendenti e non titolari di partita Iva. Il benefit consente di pagare un ottavo del minimo di sanzione. Può avvalersene anche chi, ad esempio, nel 2016 ha dimenticato di pagare l'Imu, imposta la cui prima rata quest'anno andava versata entro il 16 giugno (ricordiamo: la seconda si versa entro il 16 dicembre). Scade infine il termine per chiedere l'esenzione dal pagamento del canone Rai per chi nel secondo semestre di quest'anno non avrà in casa la tv. Il 30 giugno può essere una scadenza contributiva anche per i professionisti che versano i contributi Enpaf di previdenza assistenza e maternità con bollettini emessi dalla Banca popolare di Sondrio. Se è vero che il "contribuito day" è ad aprile (il 28/4 si è pagata la prima delle tre rate contributive, le altre a maggio e luglio) è anche vero che, per chi si trovasse nel caso particolare di dover versare somme relative ad un biennio composto da un contributo previdenziale e dal contributo di solidarietà, la riscossione è ripartita su quattro rate: il 28 aprile, il 31 maggio, il 30 giugno cioè oggi e il 31 luglio.
Mauro Miserendino
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