Politica e Sanità
03 Luglio 2017In un editoriale pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, il vice redattore della rivista Matthew Stanbrook sostiene che le modifiche proposte da Health Canada per la regolamentazione dei prodotti naturali per la salute siano un buon passo avanti in questa direzione, ma che ci sia bisogno di andare oltre per proteggere i consumatori. «Health Canada è pronta a rinnovare il suo sistema normativo per i prodotti naturali per la salute, il che è benvenuto e da tempo dovuto. Tuttavia, esistono già segni inquietanti che le nuove regole potrebbero essere diluite e perdere praticamente potere» scrive Stanbrook. I nuovi regolamenti proposti mirerebbero a trattare i medicinali da banco e i prodotti sanitari naturali secondo lo stesso standard basato sul rischio percepito di effetti avversi; purtroppo però sono necessarie prove dirette per determinare il rischio, e questo può richiedere del tempo, durante il quale i danni possono proseguire. Alcuni prodotti per i quali sono stati riscontrati effetti avversi non poteva essere sospeso dalla vendita secondo i regolamenti vigenti.
È successo per esempio a un prodotto omeopatico che presumibilmente conteneva estratto diluito di belladonna, pianta notoriamente velenosa, e che è stato associato a numerose morti infantili nella Stati Uniti, Stanbrook sostiene che i produttori di prodotti sanitari naturali non debbano essere autorizzati a fare affermazioni di efficacia o sicurezza senza prove per sostenerli, che i prodotti debbano essere etichettati con dichiarazioni di non responsabilità e che Health Canada debba avere il potere di rimuovere i prodotti non sicuri dal mercato insieme ad altre misure mirate alla protezione del consumatore. «Queste misure che sono indispensabili e l'esitazione che si percepisce in questo caso da parte di Health Canada non è rassicurante» scrive. L'autore afferma inoltre che i negozi che vendono prodotti naturali per la salute dovrebbero posizionare gli stessi in reparti separati, lontani dai farmaci da banco approvati. «Il doppio standard perpetuato sia da chi si occupa dei regolamenti che dai rivenditori e che permette di ingannare ignari canadesi deve finire. I medicinali alternativi la cui efficienza è affermata basandosi su fatti alternativi non meritano una strada regolatoria alternativa e facile per arrivare al mercato, e almeno, devono essere spostati in uno scaffale alternativo» conclude l'autore.
Cmaj 2017 doi:10.1503/cmaj.170661
http://www.cmaj.ca/content/189/25/E848.full?sid=6098724b-5d57-4e88-a74f-c61b6c297a58
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