Politica e Sanità
07 Luglio 2017Prosegue l'adeguamento da parte delle regioni sull'uso terapeutico della cannabis nell'ambito del Servizio sanitario regionale, ed è la volta delle Marche che conclude il percorso normativo avviato nei mesi scorsi. Mentre, da ottobre 2017, a Padova prende il via un Master, aperto tra gli altri, ai farmacisti, focalizzato sugli aspetti agro-produttivi, botanici, medici, legali e sociali della cannabis medicinale. Nelle Marche, si apprende dalle agenzie, la Commissione Sanità del Consiglio regionale delle Marche ha votato il testo di legge sull'uso terapeutico della cannabis nell'ambito del Ssr. Per il presidente della Commissione Fabrizio Volpini (Pd) è stata scritta «una pagina molto importante perché si dà la possibilità a pazienti con problemi importanti di salute di avere risposte terapeutiche che non hanno avuto dalle terapie tradizionali».
Tra i punti essenziali, la varietà delle preparazioni magistrali comprese: inalazioni, decotti e oli. Significativa, secondo la relatrice di minoranza, Romina Pergolesi (M5S), la parte che prevede l'avvio di progetti sperimentali, «frutto di un emendamento proposto a mia prima firma, insieme con i consiglieri Volpini e Giancarli. Infine sono stati recepiti molti suggerimenti dei soggetti interessati». Per approfondire la conoscenza del farmaco ormai entrata da tempo a far parte dei percorsi terapeutici, anche se la regolamentazione è ancora in via di definizione a livello regionale, e completare le competenze professionali di operatori sanitari, tra cui medici, farmacisti, infermieri, l'Università di Padova ha istituito un corso di perfezionamento per apprendere le normative internazionali, nazionali e regionali che regolano coltivazione, produzione, prescrizione e dispensazione della Cannabis Medicinale. Ma anche, si legge nella presentazione del Master, apprendere le caratteristiche etno-botaniche ed etno-farmacologiche della pianta Cannabis sativa L., ai fini del suo utilizzo nei diversi ambiti farmaceutico e medicinale, agroindustriale e alimentare; apprendere la valutazione clinica del paziente e del rischio connesso a particolari quadri patologici in relazione ai possibili impieghi terapeutici; apprendere gli aspetti etici e il metodo per fornire al paziente adeguate informazioni, per ottenere il consenso informato alla terapia; analizzare la letteratura scientifica e applicare i risultati della ricerca all'impiego clinico. La domanda per essere ammessi previa prova scritta, va presentata entro il 19 settembre 2017.
Simona Zazzetta
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