Politica e Sanità
24 Luglio 2017Quanto agli aumenti, il nodo è amplificato dalla necessità di estenderli alle altre categorie di medici convenzionati: da una parte i pediatri di Fimp e gli specialisti Asl di Sumai, sindacati con cui Fimmg una settimana fa ha preannunciato l'agitazione, dall'altra i colleghi di continuità assistenziale pagati ad ore, i medici del 118, i medici dei servizi e penitenziari, i medici fiscali INPS. Sono tutte urgenze "aggiuntive" rispetto alle priorità delle precedenti trattative con i tecnici dell'agenzia-controparte Sisac (H24, aggregazioni e destino delle medicine di gruppo e in rete). La Fimmg sabato scorso ha preso atto del ritardo delle regioni nel rispondere alle richieste dei medici e ora il consiglio nazionale, temendo due mesi di silenzio "balneare", promette scioperi, da annunciare al Congresso nazionale in programma dal 2 al 7 ottobre a Pula, in Sardegna. Ma ci sono altri segnali di un autunno caldo: il Sindacato Medici Italiani in una lettera al Ministro della Salute volta a far riscrivere l'atto d'indirizzo evoca unità di tutti i sindacati della medicina territoriale. A ottobre a Riva del Garda, in contemporanea con il congresso Fimmg, si riunisce lo Snami che una settimana fa dichiarava l'atto di indirizzo «superato dai fatti»; il sindacato guidato da Angelo Testa aveva espresso sorpresa alle dichiarazioni di Garavaglia che mettevano «in dubbio la disponibilitaÌ delle risorse economiche della vacatio contrattuale, guarda caso per la medicina convenzionata: risorse che dovrebbero essere accantonate per legge». La concomitanza di date diventa strategica alla luce delle alleanze insolite in alcune regioni, e in particolare in Veneto dove Fimmg, Snami e Smi hanno dato tempo alla Regione fino a settembre per riprendere la trattativa sulla presenza dei Mmg nelle case di riposo e sulle medicine di gruppo integrate. Tra l'altro, c'è già una piattaforma nazionale congiunta Smi-Snami-Fimmg per la convenzione relativa alla medicina dell'emergenza-118. «Verificheremo nei prossimi giorni quale è la reale volontà delle istituzioni per poi assumere le decisioni conseguenti sulla dichiarazione dello stato di agitazione e le altre forme di lotta sindacale - ha sintetizzato il segretario Fimmg Silvestro Scotti. «C'è in programma in settimana un incontro con il ministro della Salute e uno con le Regioni, quest'ultimo annunciato ma non ancora convocato». Il tempo per ricucire resta poco.
Mauro Miserendino
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