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Politica e Sanità

14 Settembre 2017

Servizi, farmacie Uk chiedono maggiore coinvolgimento


Le farmacie inglesi chiedono un maggiore coinvolgimento nei processi decisionali riguardanti i servizi da erogare alla comunità che al momento risultano essere scarsamente corrispondenti (e anche poco usati) con i bisogni di salute delle popolazioni locali con conseguente perdita del supporto, evocato dallo stesso segretario della Salute Jeremy Hunt, che invece potrebbero dare al Servizio sanitario nazionale (Nhs) sgravando il lavoro dei medici di medicina generale.

È quanto è emerso da un dibattito riportato dal quotidiano inglese Guardian aperto da uno studio pubblicato da Bmj Open, che ha mappato i servizi affidati dai consigli locali, assimilabili ai Comuni italiani, che dal 2013 ne hanno in carico la responsabilità, alle farmacie di comunità. In totale 833, in un range da 3 a 10 per ogni comune.

In quasi tutti è stato commissionato almeno un servizio sanitario dedicato alla salute sessuale, il più comune è la contraccezione ormonale di emergenza e lo screening e il trattamento di Clamidia. Tutti hanno commissionato il servizio di consumo controllato di sostituti di droga. Tuttavia, solo il 47% delle farmacie ha fornito la pillola del giorno dopo e solo il 52% il consumo controllato di metadone. Quasi la metà delle farmacie ha erogato servizi per persone a smettere di fumare, ma pochissime amministrazioni, meno di uno su tre, hanno commissionato check up della salute, e appena una su cinque un servizio alcolico - e solo sei su 148 intervistati avevano utilizzato un servizio per la gestione del peso. Eppure, su 14 comuni in cui non erano stati commissionati servizi per smettere di fumare, sette avevano tassi di fumo più elevati rispetto alla media nazionale. E tra i 48 comuni che hanno seguito check up della salute, 31 avevano tassi di diabete inferiori alla media e 29 tassi di mortalità per malattie cardiache inferiori alla media. Al contrario, solo in 6 comuni delle 30 aree con tassi di morte più elevati venivano erogati controlli della salute.
A commentare subito le evidenze raccolte è Robbie Turner, direttore della Royal Pharmaceutical Society per l'Inghilterra: «Questo studio rivela una mancata corrispondenza tra le esigenze di salute delle popolazioni locali e dei servizi commissionati».

Gli stessi autori della ricerca invitano a un approccio più strategico «affidandosi ai dati raccolti dalle farmacie di comunità che hanno una lunga esperienza nel miglioramento della salute, ma chiedono di essere coinvolte in modo più approfondito per affrontare le necessità identificate, anche nelle comunità disagiate».

Una giovane farmacista intervistata dal Guardian racconta di come i pazienti pensano di dover sempre andare dal medico: «Non capiscono che in farmacia abbiamo una stanza dedicata, la formazione ad hoc e strumenti per accedere alla loro cartella riassuntiva dell'assistenza ricevuta e dei farmaci assunti che possiamo dispensare. Il costo è uguale a quello richiesto dal medico Nhs più il costo della dispensazione. Se il servizio di assistenza per i piccoli disturbi fosse commissionato a livello nazionale ci sarebbe un grande risparmio e meno pressione per tutto il sistema».

Uno dei ricercatori Adam Mackridge aggiunge: «Con oltre un milione di persone che ogni giorno entrano in farmacia da sempre è considerata il setting potenziale per erogare servizi di salute pubblica nelle piccole comunità. Ma al momento questo non si incontra in modo adeguato con il bisogno della popolazione e quindi molte opportunità per supportare salute e benessere vanno perse». Ma la consapevolezza dei Comuni c'è come testimoniano le parole di Izzi Seccombe, dell'Associazione governativa locale, che li rappresenta: «Le farmacie hanno il potenziale per svolgere un ruolo fondamentale nel migliorare la salute delle comunità offrendo un accesso equo e conveniente ai servizi di miglioramento della salute. Ma le farmacie di comunità stesse devono fare di più per spiegare ciò che possono offrire ai commissari della sanità pubblica locale».


Simona Zazzetta

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