Prescrizioni specialistiche a Mmg, Cossolo: innovazione vada sul territorio e ci resti
Perché i medici di famiglia possano prescrivere farmaci di pertinenza specialistica c'è un lungo percorso da fare, ma dopo tanto tempo l'Agenzia del Farmaco torna a parlarne, in particolare per i pazienti cronici. E a sostenerli «a spada tratta» gli Mmg ci sono le farmacie come affermato dal presidente nazione di Federfarma Marco Cossolo in un'intervista sull'house organ del sindacato a commento delle rivendicazioni lanciate dalla Fimmg nel corso del suo 74° Congresso nazionale, in corso fino a sabato a Domus de Maria (provincia di Cagliari). Secondo Cossolo è «una giusta battaglia fatta in nome dei pazienti, perché possano trovare i medicinali di cui hanno bisogno sotto casa. E allora non possiamo che esserci anche noi» aggiunge «i medici di famiglia sono vessati dalla burocrazia che li esclude dalla prescrizione dei farmaci di ultima generazione, le farmacie invece hanno la distribuzione diretta, che le tiene lontano dalla dispensazione di quelle stesse specialità». Alcune voci parlano di jn primo sblocco per la broncopneumopatia ostruttiva (Bpco) ma da un sondaggio condotto durante il congresso Fimmg su un campione di 500 Mmg, è emerso che anche il diabete è la prima patologia su cui va sbloccata la prescrizione di nuove molecole: per il 58% del campione, la gestione del paziente diabetico è "molto/moltissimo ostacolata" dalle attuali limitazioni, per il 27,8% lo è «abbastanza». Un 40% auspica l'abolizione dei piani terapeutici per il diabete, mentre per un 46% non sarebbe mai un problema dover compilare il Piano. L'interesse c'è, in misura minore anche per la Bpco (20%) e per la terapia anticoagulante orale (31,8%). Attenzione è stata data anche ai farmaci biologici e loro biosimilari. Qui i mmg, oltre a subire limiti prescrittivi, sono esclusi dalla formazione fatta dall'industria e quasi nel 90% si ritengono «abbastanza - molto - moltissimo» penalizzati. Una percezione condivisa dai farmacisti come sottolinea Cossolo: «Condividiamo con i medici di famiglia esattamente le stesse opinioniin merito all'emarginazione che tiene l'innovazione lontana dal territorio e dalle cure primarie. Siamo disponibili a dialogare con loro per affrontare le comuni difficoltà. Se vogliamo che l'innovazione vada sul territorio e ci rimanga» conclude «non c'è soltanto da assicurare ai medici di famiglia la prescrizione di questi farmaci, va garantita anche la dispensazione in farmacia. Altrimenti il paziente che risparmia tempo e soldi andando a prendere la ricetta nello studio del suo curante, torna poi a sprecarli perché deve raggiungere l'Asl o l'ospedale per ritirare il farmaco».
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