Politica e Sanità
06 Novembre 2017Ingresso delle Fondazioni bancarie nell'assistenza sociale e sanitaria, sconti a imprese e professionisti che formano il personale, sgravi sulle assunzioni di giovani: scommette sulla capacità di darsi da fare degli italiani la bozza di Finanziaria in esame alla commissione bilancio del Senato, 120 articoli in tutto. I contratti, come vedremo, sono in secondo piano rispetto a obblighi contabili e controllo della spesa. In materia sanitaria, l'articolo 44 risolve la questione dei ripiani pregressi: le quote di spesa che le industrie farmaceutiche sono chiamate a rimborsare sui deficit "cagionati" al Servizio sanitario rispetto ai parametri storici fissati. Dopo un contenzioso lungo e tre sentenze Tar favorevoli a produttori e distributori, l'Agenzia del Farmaco ha accordato uno sconto del 20% per il ripiano 2013 e del 10 per il 2014 e 2015. La Finanziaria 2018 ora intende chiudere la partita ad aprile con una delibera ad hoc ma solo con le aziende che avranno ripianato il 2016. Il motivo del "compromesso" nasce dai forti risparmi ottenuti dal Ssn sulle vendite nelle farmacie territoriali in quel triennio, motivo per il quale ai distributori e alle farmacie è stato abbuonato l'aumento degli sconti messo in preventivo. Per il ripiano 2016, la partita con l'Aifa dovrebbe chiudersi già a febbraio: in gennaio, è scritto nella manovra, è attesa la delibera Aifa con le cifre suddivise per singola azienda. Quanto ai farmaci innovativi ed innovativi oncologici, coperti con due fondi extra, il comitato di verifica e controllo dei livelli essenziali di assistenza del Ministero della Salute sarà abilitato da delibera interministeriale (Salute ed Economia) a controllare l'efficacia dei farmaci in elenco sulla base dei dati di Real World Evidence e dei registri. Si prolunga di un anno la valorizzazione delle tariffe all'Istituto Mediterraneo di Palermo. Si rafforza il monitoraggio della spesa di Asl e Regioni, già disponibile in tempo reale per gli acquisti di medicinali in distribuzione diretta (da quest'anno l'Aifa ha accesso al sistema di interscambio delle fatture elettroniche da e verso la Pa): il governo sentita la conferenza delle regioni decreterà come vanno archiviati gli ordinativi di beni e servizi per mettere i dati a disposizione immediata del Ministero dell'Economia. Molto più magmatiche le misure fiscali e sulle pensioni. All'articolo 77 - contrasto dell'evasione - si va verso un unico portale nazionale pubblico da cui i soggetti Iva -obbligati dal 2019, con esonero dei "contribuenti minimi"- scaricheranno i modelli da compilare e inviare alla Pa online, mentre si inizierà già da luglio 2018 per appalti e carburanti (qui si dirà addio alla scheda cartacea da far timbrare al benzinaio). Il gettito Iva recuperato, si spera, potrebbe scongiurare gli aumenti dell'imposta previsti dal 2019.
L'innalzamento dal 2019 dell'età pensionabile a 67 anni (cioè di altri 5 mesi), è oggetto di confronto governo-sindacati. L'attuale testo prevede solo, in materia, la proroga di un anno della sperimentazione dell'Ape, cioè l'anticipo dell'assegno a carico dello stato per chi ha compiuto 63 anni e svolge lavori usuranti con 36 anni di contributi oppure, con 30 anni di contributi, è invalido o disoccupato da lungo tempo o ha familiari da assistere. Si studia di allargare il ricorso alla rendita dei fondi complementari per queste platee, così da facilitare l'anticipo, stavolta pure quello a carico del lavoratore che dovrà pagarselo con un mutuo (Ape volontaria per chi ha minimo 20 anni di contributi). L'articolo 26 apre ai fondi sanitari integrativi: le fondazioni bancarie che investano nel welfare di comunità dal 2018 potranno godere di un credito d'imposta del 65%! Prodromici a contratti e convenzioni, gli articoli 68-70 fissano il contributo delle regioni a statuto ordinario che già devono versare mezzo miliardo anche per le "sorelle" a statuto speciale, pescando dalle risorse del Fondo sanitario nazionale e ora sono chiamate a versarne altri 2,2 extra-risorse sanitarie più 300 di risorse sanitarie e 100 da risorse per l'edilizia sanitaria; ciò provoca allo Stato la necessità di reperire altrove le risorse promesse per gli aumenti da destinare in trattativa ai medici. Sul fronte sgravi, confermate le detrazioni al 55% per i grandi interventi energetici sulle case, al 50 per i cambi di infissi, al 36 per le ristrutturazioni, e gli ammortamenti al 140% per gli acquisti di strumentazione professionale e al 250% per i cambi di tecnologia nelle imprese. Ma soprattutto arriva un credito d'imposta pari al 40% per imprese che affrontino spese di formazione dei dipendenti e arriva la possibilità di dimezzare i contributi per i neoassunti under 30, con sgravi del 100% per chi arriva dal vivaio dell'alternanza "scuola-lavoro".
Mauro Miserendino
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