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Politica e Sanità

13 Dicembre 2017

Costo dei farmaci, Pit Salute: un problema per la maggior parte dei cittadini


I cittadini si affidano al Servizio sanitario nazionale, per fiducia e per necessità, ma devono fare i conti con liste di attesa lunghe, costo elevato dei ticket e dei farmaci e con un'assistenza territoriale che, più del passato, registra carenze e disservizi. Questo il quadro che emerge dai dati raccolti nel XX Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm), dal titolo "Sanità pubblica: prima scelta, ma a caro prezzo", presentato a Roma e realizzato con il sostegno non condizionato di Ipasvi, Fnomceo e Fofi, che ha analizzato le segnalazioni giunte in un anno al Tdm.

Il costo dei farmaci e l'assistenza farmaceutica risultano essere una voce importante, sia che si tratti di spesa di ticket o a totale carico dell'assistito: il 19,4% delle persone che nel 2016 si sono rivolte al TdM ha riferito questo tipo di difficoltà. Di queste segnalazioni il 44,4% fa riferimento ai farmaci per l'epatite C e le problematiche vanno dall'accessibilità alla terapia, alla mancanza di informazione e orientamento, dalle limitazioni fissate dall'Aifa per beneficiare dei trattamenti alle difficoltà con cui i centri abilitati a prescrivere ed erogare rendono disponibili i nuovi farmaci. C'è poi il tema delle indisponibilità segnalate dal 24,2% di chi si è rivolto al Tdm, di queste segnalazioni metà riguardano le farmacie del territorio e il 26,7% i ritardi nell'erogazione di specialità ospedaliere, soprattutto a causa delle limitazioni di budget delle aziende pubbliche. Infine la spesa privata, insostenibile nel 18,3% delle segnalazioni, soprattutto per i farmaci di fascia C (il 54,2% delle segnalazioni di questo gruppo), per l'onere derivante dalla differenza di prezzo fra brand e generico (29,2%), e per l'aumento del ticket farmaci (16,7%). Le segnalazioni si riferiscono prevalentemente a farmaci di fascia A (48,5% nel 2016; + 10 punti % rispetto all'anno precedente). Altra voce importante resta l'accessibilità delle prestazioni sanitarie oggetto del 31,3% delle segnalazioni che lamenta soprattutto le liste d'attesa. Il problema tocca, in particolare, le visite specialistiche (40,3%) e gli interventi chirurgici (28,1%).

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