Politica e Sanità
15 Dicembre 2017Gli incontri del tavolo per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti di farmacia privata - di cui il prossimo appuntamento è lunedì - sono in una fase esplorativa, necessaria sia per riallacciare relazioni sindacali che per tanto tempo sono state assenti sia per fare il punto su cosa è cambiato nello scenario normativo, lavorativo e sociosanitario. È prevedibile che si entrerà nel cuore della negoziazione verso la fine di gennaio. E per quanto riguarda le aspettative dei farmacisti dipendenti, con un contratto fermo da oltre quattro anni, sarà importante recuperare il tempo perduto. Questo il punto di Massimo Mensi, funzionario politico Filcams-Cgil nazionale, che si occupa della filiera farmaceutica e del rinnovo dei Ccnl farmacie speciali e farmacie private. «Il clima di questi primi incontri è collaborativo e questo è positivo. Abbiamo rilevato un cambio di atteggiamento legato alla nuova dirigenza di Federfarma. Per il momento siamo in una fase esplorativa: innanzitutto è importante rafforzare le relazioni sindacali, pressoché assenti in passato. In questi primi incontri, si tratta anche di fare una ricognizione del contratto attuale, in tutti i suoi punti, per capire cosa è diventato obsoleto, per introdurre i nuovi strumenti che in questi anni si sono affermati, quali per esempio il Welfare, per trovare elementi di valorizzazione delle competenze. Punto importante è l'Ente Bilaterale, che è sostanzialmente rimasto lettera morta ma di cui invece occorre strutturare al meglio ruolo e funzioni, perché possa rispondere alle esigenze della base, soprattutto riguardo alla formazione condivisa e finanziata. Federfarma ha posto l'accento anche sulla contrattazione di secondo livello. Per quanto ci riguarda una priorità è senz'altro la valorizzazione delle professionalità che operano in farmacia. Ora si tratterà di confrontarsi con i cambiamenti avvenuti nel modello di farmacia, con un nuovo ruolo di presidio di salute, dare conto delle nuove competenze, con tutele normative e riconoscimenti. E certamente sul fronte delle aspettative, anche economiche, dei farmacisti dipendenti, queste risentono senz'altro del fatto che il contratto è rimasto fermo per oltre quattro anni». Per quanto riguarda la tempistica, «credo si potrà entrare nel cuore della negoziazione vera e propria da fine gennaio». Come già anticipato, temi del prossimo incontro, saranno, tra gli altri, mercato del lavoro, organizzazione del lavoro, orari e flessibilità.
Francesca Giani
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