Farbanca, quota Banca Popolare di Vicenza ceduta a un fondo cinese
La gara per la cessione della partecipazione di Banca Popolare di Vicenza in Farbanca, istituto specializzato nei finanziamenti al mondo della farmacia e della sanità si è conclusa e ad aggiudicarsela è stata una controllata della China Cefc. Il contratto, si apprende dalle testate finanziari, è stato sottoscritto con New Seres Apennines, società controllata cinese, e a comunicarlo sono i commissari liquidatori Giustino Di Cecco, Claudio Ferrario e Fabrizio Viola (l'ex Ad di Mps), assistiti dagli advisor Mediobanca per gli aspetti finanziari e da Gianni Origoni & Partners per la parte legale. Non è noto il prezzo di cessione ma la base di partenza per le offerte coincideva con il book value del gruppo pari a 60 milioni di euro. La banca vicentina, lo si ricorda, deteneva una quota di controllo pari al 70,77% del capitale sociale di Farbanca.
Nella rosa dei possibili acquirenti figuravano anche due gruppi italiani come Banca Ifis e Creval, facendo ipotizzare che sarebbe stata considerata la logica industriale dell'operazione. Per esempio Banca Ifis è già esposta al settore della farmacia. China Cefc è un gruppo privato cinese che opera tradizionalmente nel settore energetico ma che, negli ultimi anni, ha esteso la sua operatività anche al settore finanziario, investendo in attività bancarie, di asset management e di altri servizi finanziari, anche in Europa. Farbanca è un istituto specializzato nei finanziamenti al mondo della farmacia e della sanità e ha chiuso il 2016 con asset totali per 620 milioni di euro, prestiti alla clientela per 520 milioni, indice patrimoniale Cet1 del 15,2%, un utile netto di 4,8 milioni di euro a fronte di un Roe di quasi l'8%.
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