Politica e Sanità
10 Gennaio 2018Non solo procede ma sta rispettando la tempistica il progetto lanciato da Federfarma e Federfarma Servizi sulla rete delle reti, e l'adesione alla rilevazione delle esperienze sul territorio, avviata a dicembre, è stata pressoché completa, per quanto riguarda cooperative e società di farmacisti, e anche sul fronte farmacia «si registra una buona risposta. Segno che nella filiera l'attenzione sul tema c'è» commenta Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi. «Entro fine mese, sulla base dell'elaborazione dei dati raccolti, confidiamo di avere una fotografia della situazione esistente, uno stato dell'arte sia per quanto riguarda cooperative e società di farmacisti, sia farmacie. A quel punto, inizierà la fase due, incentrata sulla progettualità vera e propria, con l'elaborazione di un modello di rete di sistema che valorizzi professionalità e sostenibilità della farmacia, mettendo a fattor comune le esperienze già esistenti sul territorio e rappresentando un baluardo in difesa della sua autonomia». I questionari online, destinati ad associazioni provinciali e regionali delle rappresentanze, a farmacie e alle cooperative e società dei farmacisti, sono stati finalizzati a rilevare la situazione in relazione ai servizi, indagandone tipologie, offerte, eventuali partnership, e a raccogliere dati qualitativi e quantitativi su modalità e forme aggregative. In particolare, si è cercare di avere un quadro il più preciso possibile dei servizi a tutto tondo - commerciali, diagnostici, cognitivi, professionali, di front office, di comunicazione -, cercando di capire, per ognuno di questi, se sono effettuati in autonomia, con il supporto di cooperative e società della distribuzione o delle strutture provinciali e regionali di Federfarma.
Per quanto riguarda le risposte, «un quadro sarà possibile averlo al termine dello studio e dell'analisi condotta dalla società di consulenza. La risposta è stata buona: da parte delle cooperative e società di farmacisti, pur con tempi e modi diversi, le risposte sono arrivate pressoché da tutti e buona è stata la risposta anche tra le farmacie, attorno al 70%, ma sono cifre in evoluzione. Ma è il segno che sul tema inizia ad esserci attenzione e si iniziano a impostare delle riflessioni. Certamente, una volta che il modello e la progettualità verrà presentata, ognuno si farà le sue considerazioni. Ma crediamo importante che la filiera stia prestando attenzione e stia capendo l'importanza e la decisività del momento, per il sistema e il servizio al cittadino».
Francesca Giani
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